Il Tirreno

Pontedera

Direttore Asl sfiduciato dai sindaci

Direttore Asl sfiduciato dai sindaci

Buselli e Ferrini: Damone così è ancora meno legittimato a intraprendere iniziative unilaterali

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. La sfiducia arriva alla fine di un lungo elenco di “colpe” che il sindaco di Volterra, Marco Buselli e il collega di Castelnuovo, Alberto Ferrini attribuiscono al direttore generale della Asl 5, Rocco Damone.

E a fare la lista è Buselli. «La sue politiche adottate nei confronti dell’azienda pubblica Santa Chiara: Damone ha prima approvato e poi disdetto il piano aziendale, la realizzazione della Rasd da 40 posti letto è stata approvata e poi lasciata in un cassetto, senza contare il taglio di tredici posti letto che per l’azienda significa un meno cinquecentomila euro. Voglio ricordare che queste manovre hanno rovinato la ripresa economico-finanziaria del Santa Chiara che nel 2011 aveva un bilancio che stava tendendo al pareggio».

Si punta il dito contro il numero uno della Asl anche per «l’atteggiamento unilaterale dimostrato, volendo introdurre a tutti i costi, senza concertazione con il territorio, ma anzi con la sua disapprovazione, la Casa della salute all’interno dell’ospedale di Volterra: per noi si tratta di violazione di un principio importante, quello del confronto con la comunità».

Buselli sfila una sfilza di atti ufficiali che, secondo lui, Damone avrebbe ignorato, andando dritto per la sua strada.

Una delibera di giunta, una diffida fatta direttamente dal sindaco di Volterra «a realizzare la Casa della salute nell’ospedale». E ancora atti ufficiali scaturiti dalla conferenza dei sindaci, dal consiglio comunale, dalla Società della salute.

«Volterra e Castelnuovo Valdicecina prendono atto che è venuto a mancare il rapporto di fiducia e con questa sfiducia nei suoi confronti, il direttore Rocco Damone è ancor meno legittimato a mettere in atto iniziative unilaterali».

Entrambi i sindaci rincarano: «Di fatto il suo territorio di riferimento non crede più in lui, almeno per quello che riguarda i nostri territori».

Marco Buselli non è nuovo alla sfiducia nei confronti dei direttori generali della Asl. Come lui neppure il collega Ferrini che nel 2010 (quella volta insieme anche ai sindaci di Pomarance e di Montecatini Valdicecina) tolsero la fiducia alla direttrice Maria Teresa De Lauretis per il rifiuto dell'Asl a garantire una rapida riapertura della week surgery.

Ad acuire i toni caldi, al tempo, anche la rabbia degli amministratori dell’Alta Valdicecina per l'altra chiusura netta dell'azienda sanitaria, relativa alla degenza pediatrica spostata nel reparto di medicina.

A distanza di tre anni la storia si ripete. Questa volta nel mirino della sfiducia, di due dei quattro sindaci della zona, è l’attuale direttore generale dell’azienda ospedaliera 5, Rocco Damone.

«Un atto politico – chiude il sindaco Marco Buselli – per dimostrare che noi non crediamo più in lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa