Sicurezza
Col fiato sospeso in 170, lavorano per la “Viesse”
Due aziende della logistica Piaggio fanno capo al gruppo brianzolo al centro di una mega-evasione fiscale: ieri i dipendenti si sono riuniti in assemblea
PONTEDERA. Grande apprensione per oltre 170 lavoratori del Centro ricambi Piaggio, il mega magazzino della casa pontederese delle due ruote da cui partono i prodotti destinati a ogni parte del mondo. La notizia è legata alla scoperta da parte della Guardia di Finanza di un’evasione fiscale da 50 milioni di euro del Gruppo Viesse, società con sede in Brianza, nella cui sfera gravitano la World Service e la Unilogistic, aziende che hanno in appalto alcune mansioni di logistica all’intero dello stesso Centro ricambi Piaggio. Ieri c’è stata un’assemblea tra lavoratori e sindacati per capire che strada prenderà la vicenda. L’attività del magazzino Piaggio è cominciata a gennaio. Già all’inizio ci sono stati problemi tra gli addetti, con differenze di paga tra operaio e operaio a fronte della stessa mansione svolta con conseguenti scioperi. Ora questa nuova tegola che mette a rischio anche l’attività della stessa Piaggio. Unilogistic, all’interno del Centro ricambi, gestisce l’appalto la spedizione dei veicoli (il prodotto finito). World Service, invece, provvede al confezionamento e alla spedizione dei ricambi dei veicoli Piaggio. Due attività centrali delle operazioni che giornalmente si svolgono all’interno della struttura creata da pochi mesi a Pontedera e sulla quale la casa della Vespa punta molto per ottimizzare costi e organizzazione generale dell’azienda. La vicenda potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni, dopo che si saranno chiarite responsabilità e rapporti tra il Gruppo Viesse e le altre due realtà. Negli ultimi mesi la Unilogistic è salita alla ribalta delle cronache nazionali per essere stata esclusa da Fiat Ricambi dal contratto di appalto per non aver versato i contributi dei lavoratori, non rispettando quindi il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) e facendo perdere anche il lavoro a 57 dipendenti dell’azienda legata al Gruppo Viesse. Un caso che ha messo in allarme anche i lavoratori di Pontedera. Nell’assemblea di ieri è emersa una grande preoccupazione per i dipendenti di World Service e Unilogistic, alle quali Ceva ha ceduto in appalto le due mansioni che aveva sempre svolto nei magazzini di Lugnano e Pisa. Secondo quanto appreso, la stessa Ceva sta cercando il modo di interrompere il rapporto con le due aziende collegate al Gruppo Viesse e per questo scopo è all’opera un pool di avvocati. Il lavoro all’interno del Centro ricambi Piaggio, comunque, continua. Non sono in vista né scioperi, né azioni di protesta da parte degli addetti. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali di eventuali licenziamenti da parte di Unilogistic, World Service o Ceva. C’è soltanto paura che questa vicenda porti conseguenze molto negative per gli oltre 170 lavoratori, praticamente la totalità di quelli che svolgono la loro attività lavorativa all’interno dello stesso Centro ricambi. I sindacati, in questa fase, si stanno confrontando con Ceva per comprendere al meglio i dettagli della situazione e gli eventuali strascichi occupazionali che comporterà per Pontedera.
Andreas Quirici
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