Il Tirreno

Pontedera

«Vincerò la mia partita con un rene nuovo»

di Manolo Morandini

Ponsacco, il dializzato Davide D’Onofrio è il testimonial della campagna dell’Asl 5 Domani il torneo di tennis tra pazienti e medici per affermare il valore dello sport

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PONSACCO. Non cento di questi giorni ma altrettanti di una nuova vita. Davide D’Onofrio a cinquant’anni soffia sulle candeline della torta di compleanno e inizia a progettare la sua rinascita. Con lui la moglie Antonella. Uniti prima e ancor di più nel futuro. Sarà lei, se l’esito degli esami confermerà la prime risposte già positive, a fargli dono di un suo rene. Intanto lo ha strappato dal torpore regalandogli una prospettiva. E la voglia di un’esistenza possibile. Quella che domani avrà i colori e le forme di un campo da tennis su cui Davide si misurerà con altri dializzati, medici e infermieri per dimostrare il ruolo dello sport nella cura e il benessere di una persona.

Quello di Davide è un male ereditario. Che scava. E si prende la vita. Suo babbo è deceduto in dialisi, il fratello Giuseppe recentemente trapiantato, zii e parenti che hanno sempre lottato con la malattia renale cronica. E lui che per un rapido declino della funzione renale decide di intraprendere la strada del fratello. «A luglio ho subito l’intervento chirurgico per la dialisi peritoneale, in previsione di un trapianto a breve termine», dice. Ci mette la faccia Davide D’Onofrio, pronto a fare da testimonial «perché allo sport e al tennis che è la mia passione sono tornato grazie a mia moglie e allo staff medico che mi ha regalato cure e vicinanza umana».

L’evento “Singolari incontri di tennis” è il frutto di una combinazione felice. «Mia moglie, che è sempre al mio fianco, si è lasciata sfuggire che ero sconfortato anche dal fatto di dover abbandonare un’attività sportiva praticata e amata come il tennis». Il nefrologo universitario che segue i fratelli D’Onofrio ha nell’attività fisica nelle nefropatie croniche uno dei propri campi di ricerca scientifica ed è un giocatore amatoriale di tennis. Passione, scienza ed entusiasmo per una sfida sul campo.

Saranno otto le coppie di amatori della racchetta a misurarsi a colpi di dritto e rovescio. E tra questi i fratelli D’Onofrio. «Da quando ho subito l'intervento ho giocato tre volte – dice Davide, che di mestiere fa l’imprenditore edile–. Lo pratico con misura ma sento che mi aiuta nel morale e nel fisico. È da quando ho 22 anni che sono in cura e mi sono sempre sentito consigliare di fare sport».

«L’evento servirà da esempio per incentivare l’attività motoria nei pazienti dializzati – dice il dottor Battista Catania, che è il responsabile della dialisi peritoneale di Pontedera –. La malattia renale cronica in tutte le sue fasi, compresa la terapia sostitutiva e il trapianto, trova effetti benefici dall’attività fisica, adattata alla propria condizione quotidiana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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