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L’invito ai produttori locali «Venite con noi a Cernobbio»

L’invito ai produttori locali «Venite con noi a Cernobbio»

SANTA CROCE. Il Forte tende la mano a Santa Croce. Dagli ambulanti versiliesi arriva la controproposta, che prova a smorzare le polemiche dopo il mercato di ieri sera in piazza Matteotti. «Perché non...

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SANTA CROCE. Il Forte tende la mano a Santa Croce. Dagli ambulanti versiliesi arriva la controproposta, che prova a smorzare le polemiche dopo il mercato di ieri sera in piazza Matteotti. «Perché non venite con noi? Venite a promuovere i vostri prodotti al Nord, dove sarebbero richiestissimi». Parola di Nevio Lorenzoni, presidente del Consorzio Mercato del Forte, che ieri mattina, durante il convegno sul commercio che ha aperto la visita degli ambulanti nella cittadina del Cuoio, ha lanciato l’invito ai produttori di Santa Croce. Agli amarettai in particolare, ma anche ai piccoli produttori del territorio: dal miele all’olio, dal vino ai prodotti agricoli, che da alcune settimane partecipano al mercato dei prodotti di filiera corta in piazza Garibaldi.

«Il prossimo sabato saremo a Cernobbio, se qualcuno di voi si vuole aggregare non ci sono problemi – ha detto Lorenzoni ai produttori presenti in sala consiliare –. Dovunque andiamo troviamo sempre un sacco di clienti che chiedono prodotti come i vostri. Perché il prodotto toscano, in generale, è sempre richiestissimo al Nord, e si vende anche a prezzi superiori rispetto alla media. Può essere un’occasione per dare visibilità all’amaretto e agli altri prodotti locali».

Un invito che prova a spegnere i rancori dopo le proteste di pochi giorni fa, e dimostrare che il Mercato del Forte non si pone in concorrenza col commercio e col mercato tradizionale, ma può rappresentare invece un’occasione per tutti. «Parliamo di una manifestazione straordinaria – ha detto Lorenzoni – da organizzare una, massimo due volte l’anno; non credo che crei dei problemi alle categorie affini alla nostra. Piuttosto può servire per riscoprire quello che era il mercato di una volta. Perché la nostra attività rappresenta una nicchia diversa dai mercati tradizionali: noi cerchiamo di lavorare con artigiani italiani e in particolare toscani, a differenza dei mercati settimanali che ormai sono in mano esclusivamente ai prodotti che arrivano dall’Oriente».

Il consorzio Mercato del Forte, nato 5 anni fa, ha già sulle spalle più di 450 manifestazioni in tutta Italia e anche all’estero, ma quella di Santa Croce è stata la prima tappa in provincia di Pisa. «Da alcuni giorni si respira una grande attesa per questo evento – ha detto ieri mattina il sindaco Osvaldo Ciaponi –. Riceviamo tante telefonate, anche da fuori, di persone che chiedono informazioni, mentre pizzerie e ristoranti sono ormai al completo».

Presenti al convegno, coordinato dall’assessore Alessandro Valiani, anche Paolo Pieraccioni della Camera di commercio e l’assessore provinciale alle Attività economiche Graziano Turini, che hanno analizzato la situazione del commercio e le possibilità di rilancio. «I dati – ha detto Turini – ci parlano di una crisi consistente, in particolare per le piccole attività al dettaglio. Una crisi, purtroppo, che sembra penalizzare soprattutto chi ha un’offerta specializzata. Siamo convinti, invece, che l’unica strada sia quella della caratterizzazione legata al territorio e alla qualità. I Centri commerciali naturali rappresentano lo strumento giusto, anche se non devono limitarsi ad essere un semplice mezzo di marketing, ma uno strumento di orgoglio e di appartenenza ad una comunità. I commercianti di uno stesso territorio devono trovare un elemento unico che li caratterizzi, proponendosi ai consumatori con un’offerta variegata».

Giacomo Pelfer

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