Italia
In strada i lavoratori del calzaturificio Lorbac: blitz sotto casa dei titolari
L’azienda ha annunciato da alcune settimane la chiusura. Ma c’è uno spiraglio per un possibile acquirente
CASTELFRANCO DI SOTTO. Il ritornello «Vergogna, vergogna!» ha cadenzato i passi dei lavoratori del calzaturificio Lorbac. Pochi passi fin sotto le finestre di casa Bachini, in via Pantanino a Castelfranco. Fuori dal cancello e dalla siepe, altissima, c’è la rabbia degli oltre 80 dipendenti della storica azienda, che a sorpresa si sono ritrovati senza lavoro e senza stipendio al rientro dalle ferie. Mercoledì il commissario giudiziale ha aperto la strada verso la mobilità, ma i tempi inevitabili delle procedure non tranquillizzano affatto i dipendenti. Il tutto mentre in silenzio, sotto traccia, qualcosa lentamente si sta muovendo per riuscire a trovare un privato intenzionato a rilevare l’azienda. È un inizio, uno spiraglio, piccolo, ma che comunque lascia ancora aperta la speranza. A dirlo è stato il segretario di zona della Cgil Domenico Contino, che insieme alle altre organizzazioni sindacali ha riunito ieri pomeriggio i dipendenti, in assemblea, alla Casa del Popolo di Castelfranco. «Sarei un bugiardo – ha spiegato – se vi dicessi che ad oggi non si è mosso nulla, anche se ancora non possiamo dire che si tratti di opportunità concrete». Il dato certo per adesso è l’avvio della procedura di mobilità, che «ci offre 30 giorni di tempo – ha proseguito Contino – per riuscire a trovare un accordo, più altri 30 in cui la Provincia e l’Ufficio del Lavoro possono provare a convocare le parti».
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