Finanza
Difende una compagna, la picchiano in 2
Una spedizione punitiva nei confronti di una adolescente “colpevole” di aver aiutato una amica presa di mira dalle bulle
PONTEDERA. In due sedicenni hanno organizzato una vera spedizione punitiva contro la coetanea che, alcuni mesi fa, aveva difeso un'altra ragazzina presa di mira dalle stesse bulle per motivi banali.
Vessazioni senza motivo, nate forse per invidia o per la voglia di prevaricare. Sabato le due hanno avvicinato per strada, in centro a Pontedera, la ragazzina - minore di sedici anni - e l'hanno picchiata senza motivo.
Calci e pugni davanti alle amiche, tanto da lasciarle profondi segni sul viso - ed era proprio quella la loro intenzione, come poi hanno spiegato - e a una spalla. Botte da provocarle contusioni in varie parti del corpo.
Da mesi l'avevano presa di mira con piccoli dispetti ma questa volta hanno voluto proprio darle una lezione. La vittima del pestaggio non ha reagito ma quando è tornata a casa ha raccontato ai genitori, che poi l'hanno accompagnata all'ospedale, quello che le era successo.
Il giorno dopo - e già a tarda notte di sabato - le amiche hanno saputo e cominciato a commentare l'episodio. Purtroppo la stessa cosa avrebbe fatto anche una delle due bulle che aveva preso parte alla spedizione punitiva.
Una ragazzina vivace, abituata a frequentare ragazzi più grandi di lei e che altre volte sarebbe stata protagonista di piccole vessazioni nei confronti dei compagni di scuola. Insomma, arrivata a casa l'artefice dell'aggressione, si sarebbe pure compiaciuta del suo gesto sia con le amiche che attraverso Facebook.
Atteggiamento che dice tutto, che fa pensare al motivo che avrebbe scatenato la reazione delle due bulle.
Invidia, gelosia nei confronti di una bella ragazza che probabilmente è diversa da loro non solo per l'aspetto estetico ma anche per i modi di comportarsi, per lo stile di vita. E poi quelle frasi di compiacimento per fare sapere alle altre cosa era successo denotano quanto meno una certa superficialità.
La ragazzina picchiata ha ancora le ferite del pestaggio sul viso e di questo si sarebbero vantate le bulle, sapendo di averle lasciato con i graffi i solchi sulla pelle. Un'altra brutta storia che avviene in città e che porta allo scoperto i disagi degli adolescenti sempre più spesso trascurati dalle famiglie. Le bulle al centro di questa storia sarebbero amiche delle altre che pochi giorni fa hanno aggredito alla Montagnola una bambina di 13 anni. Una storia questa su cui il commissariato di polizia di Stato sta cercando di fare luce. In questo caso le protagoniste del pestaggio sono così giovani da non essere imputabili, ovviamente i genitori sono stati messi al corrente dell’atteggiamento delle figlie. L’anno passato, quasi alla fine dell’anno scolastico, un gruppo di bulle aveva organizzato una spedizione punitiva molto simile a quella avvenuta a Pontedera ai danni di una ragazzina che frequentava la scuola media di Navacchio. Troppo carina, anche lei, per essere accettata dal branco che aveva cominciato a perseguitarla fuori dalla scuola e probabilmente anche in classe sebbene nessuno degli insegnanti si fosse mai reso conto della situazione o avesse saputo cogliere i segnali di disagio della studentessa perseguitata.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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