Il Tirreno

Pontedera

Telerilevamento c’è l’accordo per il servizio

di Manolo Morandini

Sotto controllo le emissioni del comprensorio del Cuoio Via libera della Regione manca solo la firma dell’intesa

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MONTOPOLI. Mancano solo le firme in calce. L’accordo per il telerilevamento, il servizio di controllo delle emissioni fra gli impianti e le aziende del comprensorio del Cuoio, ha il via libera della giunta regionale. Lo schema dell’intesa che disciplina la gestione del Centro di San Romano definisce i controlli a cui aderisce anche il contestato biogas di San Donato. Un accordo rivisto e aggiornato rispetto a quello sottoscritto fra le polemiche nel 2011, e che chiude la lunga trattativa che dal 2009 ha visto impegnati Arpat, Regione, Provincia e i sei Comuni del Valdarno Inferiore.

Il perimetro. Lo scopo del telerilevamento, stando all’accordo, è di prevenire “le maleodoranze derivanti da quegli impianti che per dimensioni, per l’attività svolta e per materiali, sottoprodotti e rifiuti trattati possono essere considerati a maggior potenziale di impatto ambientale”. L’accordo prevede che la Regione metta a disposizione 80mila euro l'anno, 30mila i Comuni, con ripartizione in base al numero degli abitanti, e altri 70mila le dieci aziende aderenti.

Gli impianti. Il grosso degli impianti aderenti svolge attività a servizio dei processi conciari. A Santa Croce: Acquarno, Idea Verde, Consorzio Sgs, Ecoespanso. A San Miniato: Cuoiodepur, Organazoto, Tecnoambiente. Inoltre, il depuratore Waste Recycling a Castelfranco di Sotto, quello consortile di Fucecchio e l'impianto Prati Bioenergia di Santa Maria a Monte. Escluse le ditte che operano nelle zone industriali di Romaiano e Pruneta: “il contributo emissivo è stato valutato non significativo”.

Il sistema. Il sistema funzionerà in aggiunta al monitoraggio della qualità dell’aria effettuato dalla centralina di Santa Croce. E verranno utilizzati i due mezzi mobili in dotazione alla Provincia per campagne su tutto il territorio coinvolto. Inoltre, verrà installata una stazione fissa di rilevamento meteo per mettere a disposizione del Centro le informazioni utili per luna rapida ricostruzione degli episodi di maleodoranze e ad Arpat per l’applicazione dei modelli di dispersione degli inquinanti emessi dall'attività industriale.

Il funzionamento. Il telerilevamento consente la ricezione per via telematica da parte di una postazione centrale dei dati provenienti dai sensori, presenti nei dieci insediamenti produttivi, che consentono di misurare in tempo reale la concentrazione di idrogeno solforato e altre grandezze fisiche correlabili a tale concentrazione, oltre ai parametri relativi alle emissioni di altri inquinanti. Un’attività giornaliera quella del Centro che si accompagna alla possibilità di accertamenti degli operatori Arpat per controlli più accurati e approfondimenti in caso di anomalie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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