Italia
Compra con noi, e aiuti la scuola
Iniziativa dei commercianti che danno una mano agli istituti che sono a corto di risorse
PONTEDERA. Da oggi si può dare una mano alle scuole di Cascina prendendo un caffè al bar. Ma anche comprando un vestito o un prodotto per la casa. Basta andare in uno dei 27 esercizi che hanno aderito all’iniziativa “Compra con noi.. guadagna per la scuola”. Una convenzione stipulata dal Centro commerciale naturale con le scuole di Cascina per far fronte alle piccole spese di tutti i giorni. Materiale didattico, ludico o igienico-sanitario. Dalla carta per la stampante al sapone per il bagno. Saranno i singoli istituti a decidere come utilizzare i fondi. In tempi di crisi, anche un piccolo contributo può essere importante. La raccolta si svolge in negozio. Ma il primo passo è già stato fatto nelle classi, con la consegna agli alunni del dépliant informativo. Gli studenti delle scuole di Cascina (o i loro genitori) che faranno un acquisto in uno degli esercizi aderenti all’iniziativa riceveranno un buono con indicata la cifra guadagnata dalla scuola, che varia in base all’importo della spesa e alla percentuale che ha deciso di applicare il commerciante, che va dall’1 al 5%. Una volta tornato a scuola, lo studente inserisce il tagliando in un box dove verranno raccolti tutti i buoni. Alla fine del trimestre la scuola riceverà un credito pari alla somma di tutti i buoni che potrà spendere liberamente negli esercizi commerciali convenzionati. «La prima fase della raccolta inizia questa settimana e finisce a dicembre – spiega il vicepresidente del Ccn di Cascina Arturo Giacomina – ma nel prossimo trimestre ce ne sarà un’altra, fino al 30 aprile 2014. Ogni negozio esporrà il regolamento integrale dell’iniziativa con la lista dei prodotti il cui acquisto produrrà un guadagno per le scuole. Alunni e genitori potranno anche monitorare le spese, visto che alla fine del trimestre pubblicheremo tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook del Centro commerciale naturale di Cascina». Una convenzione che può dare un sospiro di sollievo a due facce della stessa città. Da una parte i negozi del centro, che a causa della concorrenza della grande distribuzione vedono diminuire gli incassi. Dall’altra le scuole, costrette a fare i conti con risorse ormai ridotte all’osso. «È un modo per spingere i ragazzi a spendere all’interno del loro Comune – dice Giacomina – così da realizzare un guadagno per sé stessi e per le loro scuole. Dobbiamo ringraziare il Comune per il sostegno e tutti i 27 commercianti che hanno aderito. C’è stata una buona partecipazione e sono rappresentante tutte le categorie merceologiche». La maggior parte si concentra in corso Matteotti e nelle strade del centro. I numeri dell’iniziativa promettono bene. «Per ora abbiamo stampato circa 11mila buoni e abbiamo fatto un piccolo calcolo: se anche ogni studente dovesse spendere solo 20 centesimi in un negozio, alla fine del trimestre raggiungeremmo una somma di 2200 euro. È la previsione più pessimistica, soltanto per dare un’idea, in realtà possiamo raccogliere molto di più. Non saranno grandi cifre, ma per le spese quotidiane che devono affrontare le scuole può essere un contributo importante»
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
