Il dolore
Cittadinanza ai bimbi stranieri le cerimonie nei Comuni
POMARANCE. Cerimonie in contemporanea nei comuni dell’Alta Valdicecina. Un atto corale di civiltà il conferimento della cittadinanza simbolica ai figli di migranti nati in Italia e residenti nel...
POMARANCE. Cerimonie in contemporanea nei comuni dell’Alta Valdicecina. Un atto corale di civiltà il conferimento della cittadinanza simbolica ai figli di migranti nati in Italia e residenti nel territorio. Si concluderà così domenica 29 settembre il progetto “Percorsi d’identità”, realizzato dall’associazione Welcome in Valdicecina Onlus con i Comuni di Pomarance, Monteverdi, Montecatini e Volterra e il contributo del Cesvot. Un assaggio del gran finale è il workshop sul tema delle cittadinanze in agenda per questo pomeriggio dalle 17.30 allo Spazio Savioli, a Pomarance. Mentre il 29 le cerimonie, alle 10, si terranno a Montecatini, Monteverdi e a Pomarance.
«I minori nati in Italia da genitori stranieri – si dice chiaramente da Welcome in Valdicecina, arrivando al punto cruciale dell’iniziativa – sono parte integrante della nostra società, sosteniamo quindi il percorso normativo per il riconoscimento dello status di cittadini italiani che esercitano diritti inviolabili e rispettano doveri inderogabili».
Il 29 settembre, alle 12.30, tutti insieme i “nuovi” cittadini si ritroveranno a tavola per il pranzo, presso il Circolo Arca di Larderello. A seguire, alle 15.30 un incontro-dibattito al Teatro Florentia di Larderello al quale parteciperanno oltre ai sindacii, Welcome in Valdicecina, Patrizia Falcone del Comitato provinciale Unicef di Pisa e Anna Brambilla dell’Asgi.
«Siamo contenti che tre comuni dell’Alta Valdicecina, anzi quattro perché Volterra ha aderito anche se poi ha preferito fare una cerimonia separata, si siano resi disponibili per conferire la cittadinanza simbolica ai figli di genitori stranieri – afferma Otello Ferri, presidente di Welcome in Valdicecina –. È un atto simbolico ma soprattutto politico che crediamo di grande valore. Peccato che Castelnuovo Valdicecina, dove in pratica dal 2010 ha chiuso lo sportello immigrati, non abbia colto l’occasione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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