Sicurezza
Gli abusi irrisolti E il sindaco attacca Giobbi sui redditi
VICOPISANO. Il consigliere comunale dell’opposizione Marrica Giobbi chiede al sindaco di fare il punto su cosa è stato fatto sul monte pisano dopo le indagini di carabinieri e vigili sui presunti...
VICOPISANO. Il consigliere comunale dell’opposizione Marrica Giobbi chiede al sindaco di fare il punto su cosa è stato fatto sul monte pisano dopo le indagini di carabinieri e vigili sui presunti abusi edilizi. L’imbarazzo sulla vicenda si spreca. L’amministrazione avrebbe dovuto rispondere al consigliere senza tergiversare o invocare la pausa-ferie. Anzi, il sindaco rispondendo a Giobbi la invita a essere lei stessa trasparente e a dire pubblicamente quali sono i suoi redditi. E così si scatena la polemica che non aiuta a fare chiarezza su cosa ha fatto il Comune dopo che sono stati scoperti gli abusi edilizi. Chiamata in causa, Giobbi non si tira indietro e scrive al prefetto segnalando l’atteggiamento del Comune che peraltro ha a disposizione le denunce dei redditi dei cittadini.
«È stata disattesa la mia richiesta di accesso agli atti finalizzata a conoscere il numero delle eventuali ordinanze di demolizione e di ripristino dei luoghi ed il loro contenuto: si voleva sapere se la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico ne aveva preso visione con la trasmissione degli atti; se gli abusi edilizi potevano essere sanabili o meno e in che modo, avendo il sindaco sciorinato un elenco fine a se stesso, lungi dallo spiegare i contenuti degli abusi e delle ordinanze, peraltro scarse ,partorite nel corso di questi lunghi anni, scanditi dal silenzio». Di conseguenza Giobbi ha scritto ed inviato una relazione al prefetto Francesco Tagliente. L’ufficio preposto alle ordinanze ha molto altro lavoro da fare ma questo potrebbe non metterlo al riparo da un’omissione d’atti d’ufficio se, dopo le denunce degli abusi, non segue la relativa ordinanza di ripristino dei luoghi.
«Nessuno può tarpare le ali ad un consigliere comunale che è determinato a svolgere il proprio ruolo in modo consapevole per andare incontro alle necessità della gente», tuona Giobbi. Ai consiglieri spetta, dunque, anche di esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del consiglio. «Quest’ultimo punto mi è stato impedito per l’adozione della variante al piano regolatore: nel corso degli anni ho chiesto di poter visionare il contenuto delle settantaquattro domande presentate dai cittadini interessati alla variante, per poter valutare le scelte dell’amministrazione, ma si sono alzate le barricate e le richieste di accesso agli atti sono state disattese. Per questo ho votato contro l’adozione di variante al piano regolatore». Quanto alla pubblicazione della dichiarazione dei redditi del sindaco «che ha aderito alla carta di Pisa, su Viconet non c’è. Non ho nessun problema a dichiarare d’essere una casalinga, con l’hobby per la grafica, di essere iscritta da anni al centro per l’impiego di Pontedera, di essere quindi alla ricerca di un’occupazione e di campare sulle spalle dei sacrifici dei componenti della propria famiglia, che hanno convertito i risparmi di una vita in alcune abitazioni. Grazie a loro il mio reddito imponibile (Unico 2013) è di euro 20.111. Mentre il mio reddito di fonte privata mi consente di non morire di fame, il sindaco fin dal 2009 campa sulle spalle dei cittadini, per la qualcosa i costi improduttivi della politica vicarese nel 2012 sono ammontati ad € 111.068. Nel programma della lista “Per i Cittadini” che presenterò alla prossima tornata amministrativa, questa voce sarà drasticamente ridotta del 70% e le risorse finalmente liberate saranno impiegate per le necessità dei residenti».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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