Il Tirreno

Pontedera

Col trasferimento a Pisa giudice resta senza ufficio

di Pietro Barghigiani
Col trasferimento a Pisa giudice resta senza ufficio

Il dottor Perrone non ha ancora una stanza nel palazzo di piazza della Repubblica Scrivanie prive di telefoni e di computer per i cinque dipendenti della cancelleria

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PISA. A Pontedera era l’unico giudice monocratico. Ieri a Pisa non aveva ancora un ufficio in cui insediarsi.

Effetti dell’accorpamento della sezione distaccata alla sede centrale, quelli di cui ha avuto esperienza diretta il dottor Angelo Perrone, per anni pubblico ministero e poi giudice del penale nel Tribunale pisano prima del trasferimento a Pontedera. I locali dove troverà posto sono stati individuati, ma sarà necessario sistemarli con dei frazionamenti.

Così la prima giornata nella nuova sede per il dottor Perrone è trascorsa tra saluti e richieste di informazioni su quale sarà il suo destino logistico che non ha certezze a breve.

Il giudice non è stato il solo a trovarsi “spaesato” nel palazzo di piazza della Repubblica dove ieri è stato accolto anche il personale proveniente dalla sezione distaccata. Per i cinque della cancelleria penale lo spazio è stato ricavato nelle stanze già esistenti nelle quali chi era andato in pensione non era stato sostituito. Più problematica la situazione civile - con 8 persone in più - che soffre del mancato sgombero delle 15 stanze dove, al piano terra, ora si trova la polizia giudiziaria in procinto di spostarsi in via Palestro nell’immobile che ospita gli uffici del giudice di pace. Sistemazione senza intoppi, invece, per i tre nuovi giudici del civile.

I dipendenti “pontederesi” non sono ancora nella condizione di poter lavorare a pieno regime. Solo oggi saranno installati i computer sulle scrivanie e non tutti avranno un telefono a disposizione. Da ieri è in corso anche l’ispezione ministeriale che durerà qualche settimana.

Che l’edificio non fosse pronto per accogliere il nuovo personale nessuno lo nega.

Fa professione di pragmatismo il presidente del Tribunale, Salvatore Laganà.

«È una riforma che viviamo tutti con evidenti disagi – esordisce –. Appena la polizia giudiziaria avrà liberato i suoi spazi la ditta incaricata dal Comune potrà procedere con il trasloco. Se sono veloci contiamo di concludere tutto entro ottobre».

Al piano terra andrà il front-office con uno sportello dedicato alla ricezione degli atti per i fascicoli pendenti di Pontedera. I locali ospiteranno anche le cancellerie delle esecuzioni immobiliari e mobiliari e i fallimenti.

Per il presidente dell’ordine degli avvocati, Rosa Capria, il primo banco di prova sarà oggi «con le udienze al civile, non è escluso ci siano problemi».

L’avvocato Mario Di Giorgio, presidente della Camera Penale pisana, di primo acchito ieri ha visto «cancellieri che non sapevano dove andare. Diciamo che tutto è in via di espletamento. Gli atti dei procedimenti penali vengono ricevuti regolarmente». Secondo l’avvocato Serena Caputo «l’accorpamento renderà la situazione più caotica con un carico di lavoro per gli uffici a livello organizzativo».

Parla di soppressione miope l’avvocato Laura Antonelli, «attuata senza tener conto delle realtà territoriali. Penso alla capienza delle aule. Ci saranno difficoltà evidenti. In un’aula non funziona neanche la fonoregistrazione. Certe decisioni andavano prese con adeguati tempi di assestamento».

Tra stanze riadattate e scrivanie apparse in fretta e furia, lo sguardo ora è rivolto verso l’amministrazione che deve curare il trasferimento definitivo.

L’assessore al patrimonio, Andrea Serfoglie assicura: «Entro la fine della settimana avremo tutti i preventivi delle ditte che abbiamo contattato. Poi convocheremo la commissione di manutenzione. I lavori partiranno a breve».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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