Sicurezza
Quei fascicoli itineranti a rischio di essere smarriti
PONTEDERA. Da oggi la sezione distaccata del tribunale di Pontedera è a tutti gli effetti cancellata. Questa mattina, dunque, il portone d’ingresso del palazzo Pretorio dovrebbe restare chiuso anche...
PONTEDERA. Da oggi la sezione distaccata del tribunale di Pontedera è a tutti gli effetti cancellata. Questa mattina, dunque, il portone d’ingresso del palazzo Pretorio dovrebbe restare chiuso anche se il trasloco è ben lontano dall’essere realizzato. Questa mattina comunque gli oltre venti dipendenti della sezione distaccata andranno a Pisa anche se per loro la giornata di lavoro comincia nella massima incertezza. Gli avvocati penalisti scioperano fino al 23, mentre le udienze civili dovrebbero svolgersi regolarmente. Anche se, almeno per i processi che arrivano da Pontedera, per molti c’è il rischio che vengano rinviati. Uno dei primi problemi potrebbe riguardare la convocazione dei testimoni che erano già stati convocati a Pontedera.
Il consiglio dell’ordine degli avvocati ha scritto al presidente del tribunale di Pisa evidenziando una serie di problemi che, secondo gli avvocati, si presenteranno da oggi. Come la questione dei depositi di atti ed istanze che «si lega, in termini problematici, al fatto che non risulta previsto a breve l’integrale trasferimento dei fascicoli del “circolante” né dell’archivio della sezione Distaccata, ma solo l’afflusso dei fascicoli per in quali sia prevista la trattazione in udienza della causa nei giorni o settimane a seguire», avevano fatto notare gli avvocati.
Potrà accadere molto frequentemente che le parti effettuino a Pisa depositi in cause in corso di atti (e produzioni) o di istanze (ad esempio, cautelari ed altro) per le quali il fascicolo non sia materialmente presente presso i locali di piazza della Repubblica, Pisa. Così gli atti rischiano di non essere subito inseriti nei fascioli con la possibilità di andare pure perduti e comunque con difficoltà nella consultazione.
Da stamani dunque sarà possibile toccare con mano il caos prodotto dalla riforma della geografia giudiziaria o dal modo con cui il tribunale di Pisa ha affrontato questo cambiamento. L’impressione è che non siano state prese le misure necessarie per evitare la confusione di questi giorni di cui faranno le spese i cittadini.(s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
