Piaggio, la Fiom «Rsu, membri eletti o solo nominati?»
PONTEDERA. Sull’esito delle elezioni della Rsu Piaggio, è una polemica senza fine. La Fiom “denuncia” con un manifesto affisso in azienda una situazione che ritiene illegittima. Cioè la composizione...
PONTEDERA. Sull’esito delle elezioni della Rsu Piaggio, è una polemica senza fine. La Fiom “denuncia” con un manifesto affisso in azienda una situazione che ritiene illegittima. Cioè la composizione della Rsu aziendale, dopo l’esito del voto, con la “doppia” lettura del risultato. Da una parte quello delle urne, dall’altro quello che tiene conto della regola di un terzo di membri da nominare tra i firmatari del contratto. «A luglio, 1100 lavoratori e la Fiom hanno rivendicato che i delegati fossero scelti esclusivamente dal voto dei lavoratori, mentre Fim e Uilm pretendevano di nominarne un terzo in quanto firmatari del contratto nazionale – scrivono i sindacalisti della Rsu-Fiom aziendale – La Piaggio, che non ha nessun titolo per decidere su una questione che riguarda i sindacati e i lavoratori, ha ora comunicato che intende riconoscere la rappresentanza dei lavoratori e l'agibilità sindacale ai nominati di Fim e Uilm e non a chi ha ricevuto più voti».
Il risultato delle elezioni vede la Fiom al 46,64 %; la Fim al 29,74% e la Uilm al 22,60 %. I delegati eletti in base ai voti sarebbero: Fiom 14; Fim 9 e Uilm 7. «Quelli riconosciuti da Piaggio – scrive Fiom– sono i seguenti: Fiom 9, Fim 12 e Uilm 9. Cinque membri Rsu Fiom, eletti dai lavoratori, verrebbero sostituiti da cinque nominati da Fim e Uilm. Come può la Fim, con poco più della metà dei voti della Fiom, avere 12 delegati contro 9 della Fiom? E la Uilm, con meno della metà dei voti della Fiom, avere lo stesso numero di delegati? Come può rappresentare gli operai chi ha ricevuto una decina di voti? Siamo di fronte a un' operazione inaccettabile e vergognosa: a quanto pare, Fim, Uilm e Piaggio se ne infischiano anche della recente sentenza della corte costituzionale, che ha ribadito che deve essere esclusivamente la volontà dei lavoratori, e non i rapporti con le aziende, a determinare le rappresentanze sindacali».
Prosegue la denuncia “politica” del sindacato Fiom: «Evidentemente Colaninno vuol superare anche Marchionne. I lavoratori che in questi anni si sono battuti per il riconoscimento dei loro diritti contro l'arroganza e l'arbitrio dell'azienda sanno da che parte stanno Fim e Uilm e le ragioni della scelta della Piaggio».
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