Sicurezza
Via Francigena, S. Miniato fa scuola a livello europeo
Si punta alla creazione di un’etichetta “friendly” per individuare una rete di locali e strutture ricettive che diamo accoglienza e aiuto ai pellegrini
SAN MINIATO. «Un’iniziativa formidabile, da esportare, che si inserisce alla perfezione in un momento di svolta per la Francigena, e che potrebbe rappresentare il modello per la creazione di una rete dei Centri commerciali naturali a livello europeo». Senza saperlo, San Miniato scopre in un giorno di poter far scuola in Europa. Parola di Massimo Tedeschi, presidente nazionale dell’associazione europea delle Vie Francigene, arrivato nella città della Rocca per conoscere da vicino il progetto dei Centri commerciali naturali della rete Negozio Comune.
Un progetto articolato, che ha trovato nell’antica strada dei pellegrini l’ elemento trainante, con l’obiettivo di caratterizzare il territorio di S. Miniato come terra dell’accoglienza, attraverso l’impegno e la disponibilità degli esercenti. Da qui l’incontro con il presidente Tedeschi, accompagnato da Luca Bruschi, collaboratore dell’associazione. Presenti l’assessore al turismo e alle attività produttive Giacomo Gozzini, la presidente della rete dei Ccn Negozio Comune Patrizia Manetti, il consigliere regionale delegato alla Via Francigena Pier Paolo Tognocchi, nonché Manuela Parentini dell’ufficio Turismo del Comune e Manila Doveri del centro di assistenza tecnica di Confesercenti, che ha collaborato all’elaborazione del progetto.
Un’iniziativa, quella ideata dai Ccn, che punta alla creazione di una rete di attività “Francigena friendly”: un circuito di negozi, bar, locali e strutture ricettive, che in base ad un’apposita Carta d’intenti si impegnano a fornire forme di aiuto e di assistenza, beni e servizi ad hoc per chi viaggia sulla Francigena.
Dal bar che si impegna a riempire le borracce al ristorante che può offrire piatti o menu ad hoc, dall’attività che mette a disposizione una connessione internet fino alle tante forme di aiuto che contribuiscono a dare un’immagine di accoglienza. «In futuro – ha spiegato l’assessore Gozzini – l’elenco delle attività aderenti sarà inserito in un depliant, che conterrà anche notizie e info sui luoghi e i monumenti di San Miniato legati alla Francigena». «È la prima iniziativa di questo tipo di cui siamo a conoscenza – ha commentato il presidente Tedeschi – e si inserisce alla perfezione in un momento di svolta: se fino a qualche anno fa la Francigena era soprattutto un progetto storico-culturale, da qualche anno si è iniziato a parlare anche della dimensione economica, nella convinzione che la Francigena debba rappresentare un’occasione di scambio reciproco con i territori che attraversa. L’iniziativa serve anche a superare una certa diffidenza nei confronti dei pellegrini. In realtà il pellegrino rappresenta un veicolo di promozione eccezionale, e quasi sempre ritorna nei territori che ha attraversato per visitarli insieme alla famiglia e agli amici. Chiaramente non dobbiamo ridurre la Francigena solo ad fatto commerciale: occorre mantenere un equilibrio. E questa sarà la sfida dei prossimi anni». Nata a Fidenza nel 2001 da un gruppo di 34 sindaci “pionieri”, l’associazione europea delle Vie Francigene è impegnata da anni nello sviluppo e nella diffusione della Via Francigena, per la quale serviranno ancora investimenti per la sistemazione definitiva del tracciato. «Per il futuro – dice Tedeschi – occorrerà proseguire per la messa in sicurezza del percorso. Campo nel quale la Toscana è ormai la regione pilota, grazie ad un master plan destinato a fare scuola in Europa».
Giacomo pelfer
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