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Pontedera

Taglio del nastro a 4 per la scuola hi-tech

Taglio del nastro a 4 per la scuola hi-tech

Il ministro dell’istruzione Carrozza visita la materna di San Frediano a Settimo Pomeriggio di festa per un’intera comunità. Visite guidate ai laboratori

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CASCINA. Taglio di nastro a quattro per la nuova scuola dell’infanzia a San Frediano a Settimo. A tagliare il nastro tricolore sono stati il sindaco, Alessio Antonelli, il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, la dirigente scolastica, Beatrice Lambertucci, e il provveditore agli studi, Luigi Sebastiani. Una cerimonia attesa da mesi e che mette fine alle polemiche, considerati i risultati raggiunti con questa realizzazione, sui ritardi nella consegna dell’edificio. In rappresentanza della Regione era presente il consigliere Ivan Ferrucci, mentre la Provincia era rappresentata dall’assessore alla pubblica istruzione, Miriam Celoni.

Una festa in grande stile, fatta non solo di discorsi ma anche di giochi per bambini. A dare il via alla festae il coro di Piccoli cantori di Santa Cecilia di Sant'Anna. Poi la benedizione di Don Adriano Barsotti, parroco di San Casciano.

La nuova materna ecologica, realizzata in legno, di fatto era stata presentata il primo giorno di scuola quando è stata consegnata ai protagonisti veri di questi spazi, i bambini.

Grande la soddisfazione del sindaco, Alessio Antonelli, nel sottolineare l’impegno impiegato per consegnare ai bambini una scuola migliore di quelle avute a disposizione finora.

«L’inaugurazione di una scuola è il punto di partenza – ha detto la dirigente scolastica dell’Istituto De Andrè, Beatrice Lambertucci – del nostro lavoro didattico». Due ore di festeggiamenti e di visite guidate agli spazi della materna e soprattutto ai laboratori e ai giochi che hanno attirato le maggiori curiosità. In serata è arrivata a San Frediano anche il ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza che, complimentandosi per la qualità della nuova materna, ha parlato della scuola come presidio dello Stato, del valore degli oltre 44mila edifici destinati a scuole come segno di coesione nel Paese.

Grazie alla sua forma, alla sua esposizione, alle dimensioni, al cappotto termico che la riveste, agli impianti di produzione di energia elettrica rinnovabile, agli impianti di produzione del calore e dell'acqua calda sanitaria, al riuso delle materie prime, grazie all'uso limitato di fonti di energia primaria dalla rete, il consumo dell'edificio (che può accogliere fino a 86 bambini) è praticamente nullo. Il Comune di Cascina ha finanziato l'intervento per 1 milione e 613mila euro. Il progetto è stato coordinato dallo studio Colucci&Partners Architettura di Pontedera, mentre l'impresa esecutrice è stata la Campigli Legnami di Empoli (Firenze). I lavori di realizzazione sono durati 18 mesi.

L'edificio è stato realizzato completamente in legno (escluso le fondazioni), mediante la tecnologia xlam, che prevede pareti e solai in legno massello.

La scuola è dotata di un impianto fotovoltaico e di un minieolico: occasioni entrambi per fare cominciare a riflettere i bambini, anche se sono ancora piccoli, sull’importanze di fonti di energia come sole e vento. Gli spazi interni sono a misura di bambino nello spirito di quello che è stato il messaggio della pedagogista Maria Montessori, alla quale sarà intitolata la scuola: i bambini devono avere spazi a disposizione, da utilizzare liberamente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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