Gioco
L’azienda a caccia di chi abbandona i rifiuti
Le situazioni abusive saranno sanzionate, anche le foto per cercare di risalire ai responsabili
PONTEDERA. Geofor va a caccia di rifiuti abbandonati. Lo farà con lo scopo di voler sottolineare il comportamento scorretto e poco civile da parte di qualcuno. Nella foto si vede un’isola ecologica (batteria di cassonetti) attorno alla quale è stato depositata una serie di ingombranti, forse derivanti dallo sgombero di una cantina o di un fondo. Il motivo di questo intervento non è tanto il voler ricordare che l’abbandono di rifiuti costituisce un reato punibile dalla legge, bensì il far capire che un’azione del genere costituisce un costo per la collettività. Gli operatori, infatti, non hanno mezzi per rimuovere la mini-discarica abusiva attorno ad essi. Deve perciò partire un’altra squadra, con un mezzo specifico dotato di braccio meccanico, la qual cosa ha un costo che Geofor rigira al Comune di competenza e di conseguenza viene pagato dalla comunità. Tutto ciò è illogico, perché esiste da molti anni un servizio gratuito di ritiro ingombranti a domicilio. Ma c’è un’altra considerazione da fare: il cittadino che ha scaricato abusivamente il rifiuto, ha senz’altro adoperato un mezzo, per portare i rifiuti dalla propria cantina, fino ai cassonetti. A quel punto, avrebbe tranquillamente potuto raggiungere il centro di raccolta in località “La Bianca”, dove li avrebbe fatti pesare, ottenendo anche uno sconto in bolletta. Ovviamente Geofor ora passerà a liberare la piazzola.
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