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Pontedera

Il primo viaggio del battello Andrea verso Castelfranco

Il primo viaggio del battello Andrea verso Castelfranco

La navigazione sul fiume si spinge fino al Valdarno e ora si punta a coinvolgere altre amministrazioni

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PONTEDERA. Gli aironi sono gli immancabili compagni di viaggio del battello “Andrea da Pontedera, su cui in sei anni sono salite oltre 27mila persone, e che ora amplia il suo percorso e da Pontedera e la Rotta si spinge nel territorio di Castelfranco di Sotto, per solcare un altro tratto dell’Arno. Ieri mattina il viaggio inaugurale, alle presenza degli amministratori di Pontedera, Castelfranco, Montopoli e San Miniato, dell’assessore provinciale Valter Picchi, del comandante della Forestale di Pontedera, Leonardo Pettinari, campione di canottaggio che non si sa quante volte si è allenato in queste acque e dunque le conosce molto bene. Al “battesimo” anche il comandante della municipale, il sindaco di Capannoli e il presidente di Geofor, Paolo Marconcini. È stato così “esplorato” e reso di nuovo navigabile un altro tratto del fiume. In pochi giorni l’approdo castelfranchese - dopo un ampio e ben tenuto campo di pesca, è diventato realtà. La navigazione sull’Era fino all’Arno è stata accompagnata dai racconti del giornalista Mario Mannucci e dell’editore Michele Quirici. Un modo per scoprire pregi e difetti (quanti sacchetti di plastica...), la storia (è stato riportato alla luce anche un bunker), di un ambiente quasi dimenticato e che invece nonostante il trascorrere degli anni e alcuni problemi di inquinamento non ha perso il suo fascino.

Applausi all’arrivo del battello a Castelfranco di Sotto e taglio del nastro dell’approdo realizzato al Callone, vicino ad un casello idraulico, con tanto di comitato accoglienza pronto a salutare i nuovi “arrivati” dal fiume. Ad attendere il battello, labari delle associazioni e del Comune, figuranti del palio e rappresentanti del volontariato.

«Una bella mattinata per un momento importante per la nostra comunità – è il commento del vicesindaco Gabriele Toti – . In tempi rapidissimi abbiamo realizzato un punto di attracco. Le nostre comunità sono ora unite dal fiume. A nominare l' Arno di solito il primo pensiero andava a un evento negativo, all’ alluvione del 4 novembre 1966. Con questi interventi, invece diamo un valore positivo al fiume. Si tratta di uno sviluppo compatibile con il territorio pensando di utilizzare al meglio il nostro ambiente».

E' una bella emozione giungere a Castelfranco attraccando dal fiume. Da una prospettiva diversa, insolita, con un fascino tutto nuovo. Questa operazione può contribuire anche a migliorare l'ambiente circostante il fiume. Per quanto riguarda Castelfranco avevamo già realizzato in un’ottica di fruizione ed uso compatibile del fiume un campo di pesca sportiva che ha ospitato anche gare intenazionali».

Il ponte che unisce, via fiume, Pontedera e Castelfranco. «Grazie agli amici e agli amministratori di Castelfranco che hanno accolto con entusiasmo la proposta adoperandosi per la buona riuscita dell'evento – ha detto il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi – La prossima settimana saranno presentati i giorni dello svolgimento del servizio. Il battello, per motivi stagionali, torna nel rimessaggio dalla fine della prossima settimana. Ma abbiamo intenzione di attivare un servizio per tutta la prossima settimana».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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