Lutto
Il sindaco chiede i danni per l’occupazione di Palazzo Pretorio
È la protesta del sindaco visto che il Governo ha chiuso la sezione distaccata di Pontedera ma poi Pisa non ha organizzato il trasferimento nei tempi indicati dalla legge. «Questo edificio non è un magazzino»
Pontedera: La sezione distaccata del tribunale di Pontedera da questa mattina (13 settembre) ha chiuso i battenti. Soppressa, come oltre 200 sezioni distaccate entrate a fare parte della riforma della geografia giudiziaria. Avvocati e sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, tornano a fare sentire la loro protesta. Venerdì 13 settembre il sindaco è stato negli uffici giudiziari per un sopralluogo che di fatto è servito a documentare come in questi mesi niente sia stato fatto per organizzare il trasloco a Pisa della sezione distaccata (FOTO). Di conseguenza c'è il massimo caos per impiegati e giudici. Così come i fascicoli del processi non sono ancora stati trasferiti. Il problema nasce dal fatto che in tribunale a Pisa non ci sono gli spazi necessari per accogliere gli uffici e il personale della sezione distaccata di Pontedera. Per attuare il trasferimento dovrà essere prima trasferita la polizia giudiziaria che dovrebbe andare negli uffici del giudice di pace. Il trasloco non è ancora stato appaltato e potrebbe servire una cifra vicina ai 50mila euro.
A niente sono servite le richieste del sindaco e degli avvocati presentate al presidente del tribunale - che si è attenuto alla legge senza però mettere in grado la sezione distaccata di trasferirsi _ per ottenere dal Ministero una proroga di 4 mesi rispetto alla chiusura.
Il sindaco ha scritto al presidente del tribunale di Pisa chiedendo un'indennità di occupazione abusiva con conseguente richiesta di danni a partire dal giorno 14 settembre. Il palazzo pretorio che ospita gli uffici giudiziari è di proprietà dell'amministrazione comunale. Visto che il Governo ha soppresso la sezione distaccata dal 13 settembre, dal giorno successivo, se continua ad occupare spazi comunali, dovrà pagare una cifra come indennizzo.
«Questo edificio – ha detto il sindaco – non potrà essere usato come un magazzino». Forte la protesta contro la decisione del Governo di tagliare senza guardare al “merito” delle singole realtà. Critiche anche nei confronti della politica che non ha recepito le istanze del territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
