Il Tirreno

Pontedera

I genitori chiedono il vecchio orario

Alle elementari di San Lorenzo alle Corti sale la protesta rispetto alle modifiche volute a sorpresa dalla scuola

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CASCINA. Cresce la protesta tra i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare di San Lorenzo alle Corti dopo che l’istituto “Borsellino”, senza convocare il consiglio di istituto e senza darne comunicazione alle famiglie con un largo anticipo, ha modificato l’orario delle lezioni causando un’infinità di disagi alle famiglie. La maggior parte dei genitori si è resa conto della novità (l’orario è dalle 8 alle 12,30) solo a pochi giorni dall’inizio delle lezioni. Alcune famiglie si sono rivolte alla dirigente scolastica, Maria Carmela Carretta, che li ha rassicurati rinviando la “palla” al Comune. Nel frattempo però l’ufficio scuola comunale aveva organizzato insieme agli altri istituti presenti sul territorio il piano del trasporto scolastico che ha, come sarà facile immaginare, un costo.

«Non possiamo cambiare gli orari degli scuolabus ora che abbiamo concordato un piano per il trasporto scolastico – spiegano il sindaco Alessio Antonelli e l’assessore alla scuola Silvia Innocenti – se modifichiamo l’organizzazione andiamo incontro a costi aggiuntivi che saranno ripagati da tutti i cittadini». Il caos è scaturito da una decisione della scuola che, per motivi non meglio precisati, ha deciso di cambiare gli orari ma ha trascurato un paio di passaggi fondamentali: consiglio di istituto e famiglie.

«L’istituto “Borsellino” il 2 maggio scorso – aggiunge l’assessore Silvia Innocenti – ha inviato al Comune a firma della vicaria gli orari delle varie scuole. Sulla base di questa informazione scritta abbiamo lavorato per mesi per organizzare i servizi, come il trasporto scolastico». Per non lasciare dubbi, il Comune ha messo a disposizione della redazione una copia di quella dichiarazione. Sugli ulteriori passaggi decisi dalla scuola i genitori potrebbero chiedere conto al Provveditorato agli studi regionale. «Era sufficiente che la scuola comunicasse per tempo le variazioni, così da avere il tempo materiale per confrontarsi. Comunque siamo a disposizione per affrontare il problema insieme nell'interesse della collettività», alla fine tiene a sottolineare il sindaco Antonelli. A questo punto non resta che capire come il problema sarà affrontato per risolvere i disagi ai genitori, tenuto conto che si parla di bambini che frequentano la scuola dell’obbligo.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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