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Gli abusi sul Monte irritano il sindaco che replica a Giobbi

VICOPISANO. Il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli, si impegna a relazionare al consiglio comunale, in occasione della prima seduta di settembre, sugli abusi edilizi sul Monte Pisano. «Su 48 aree...

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VICOPISANO. Il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli, si impegna a relazionare al consiglio comunale, in occasione della prima seduta di settembre, sugli abusi edilizi sul Monte Pisano. «Su 48 aree interessate da abusi, in 27 casi i proprietari hanno proceduto rapidamente alla demolizione dei manufatti, in seguito all’avvio del procedimento; per altri manufatti è stata rilasciata l’attestazione di conformità in sanatoria. Sono state emesse 9 ordinanze di demolizione e, nei casi di inottemperanza delle stesse, sono attualmente in fase di predisposizione gli atti finalizzati alla acquisizione/demolizione. Altri manufatti rilevati durante i sopralluoghi sono tutt’ora soggetti a verifiche e approfondimenti in quanto di complessa definizione in merito alla proprietà, o alla data di realizzazione. ecc. Vista la complessità del lavoro in materia di abusi edilizi, dal 2009 l’ufficio tecnico ha previsto che due impiegati dell’edilizia privata si dedichino con cadenza settimanale alla definizione dei procedimenti. Ogni anno la polizia municipale fa controlli a tappeto sul Monte, sia per reprimere i casi di abusi in materia edilizia, sia per monitorare il rispetto dell’ordinanza che obbliga alla pulizia dei terreni privati per prevenire gli incendi (nel 2013 sono state fatte oltre 10 multe per terreni non puliti)». Questi i dati forniti dal sindaco.

Per risolvere i problemi e fare cambiare mentalità alle persone, «oltre all’ordinario lavoro di controllo e vigilanza, ci siamo posti il problema di come agevolare la manutenzione dei terreni sul Monte da parte dei privati e così abbiamo creato delle piccole soluzioni attraverso la variante al regolamento urbanistico che abbiamo adottato a giugno (punto per il quale la consigliera comunale Marrica Giobbi ha votato contro in consiglio) – spiega Taglioli –. La variante al regolamento dà la possibilità ai cittadini di creare sui propri terreni alcuni ricoveri per animali o per attrezzi conformi alla legge e definisce criteri per il corretto inserimento nel paesaggio agrario. In questo modo, avendo strumentazioni più vicine, contiamo che vengano monitorati, puliti e lavorati i terreni privati in modo più agevole e migliore. L’eliminazione degli abusi accertati ovviamente procederà indipendentemente».

A quanto pare, anche se a distanza di mesi, nessuna ordinanza ha seguito tutto l’iter previsto dalla legge.

Su tutta la vicenda è stata presentata un’interrogazione al sindaco dalla stessa consigliera comunale Giobbi, «che in 4 anni ha fatto quasi 300 richieste di informazioni tenendo impegnato il personale della segreteria», polemizza il sindaco con la consigliera dell’opposizione. Di conseguenza tra pochi giorni il sindaco avrà la possibilità di relazionare a tutto il consiglio su un argomento di grande attualità nel corso dell’ultima campagna elettorale per le amministrative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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