Sicurezza
Distrutti o svuotati dei medicinali i kit di primo soccorso
Li avevano installati i cacciatori in varie zone boschive del comune di San Miniato. Ora li dovranno sostituire
SAN MINIATO. Nel migliore dei casi la cassette sono rimaste vuote, razziate quasi completamente del loro contenuto. In altri, invece, sono state abbattute o fatte a pezzi, se non addirittura sbarbate dal terreno e portate chissà dove. Hanno avuto vita breve le cassette di primo soccorso installate un anno fa dalle associazioni venatorie di San Miniato: 22 kit di pronto soccorso posizionati nelle zone agricole e boschive del comune di San Miniato, a disposizione degli stessi cacciatori ma anche dei tartufai e in generale di chiunque frequenti le zone rurali per sport, turismo o anche solo per una passeggiata. Neanche il tempo dell’inaugurazione, però, e subito le cassette hanno iniziato a subire furti e azioni di vandalismo. Con la riapertura della stagione venatoria, quindi, Federcaccia e Arcicaccia sono all’opera in questi giorni per ripristinare le cassette mancanti e soprattutto per rifornirne il contenuto. I primi oggetti a sparire, neanche a dirlo, erano state siringhe e lacci emostatici, subito scomparsi dalle cassette dopo pochissimi giorni dalla loro presentazione ufficiale, nell’agosto 2012. Materiale medico che ha continuato a sparire nel tempo, nella speranza che sia effettivamente servito a qualcosa, con diverse cassette ormai interamente vuote. E poi i danneggiamenti e le manomissioni, con una cassetta chiaramente bersagliata dai proiettili in plastica di un fucile ad aria compressa. In tre casi, infine, presso le località Cipresseta, Aglioni e Bucciano, le strutture sono state rimosse dal suolo e non più ritrovate.
«Sinceramente ce l’aspettavamo – dice il segretario Federcaccia di San Miniato Piero Taddeini –. Ormai il vandalismo non sorprende più in questo paese. Ad ogni modo siamo impegnati in questi giorni per ripristinare le 22 postazioni, nella speranza che prevalga un po’ più di civiltà e di rispetto». Attraverso un fondo creato appositamente, le due associazioni venatorie spenderanno circa 80 euro per ciascuna delle tre cassette mancanti, più altri 450 euro in medicinali. Ciascuna cassetta, realizzata in legno e riconoscibile dal logo del Comune e delle due associazioni, contiene all’interno garze, cerotti, disinfettante, laccio emostatico e una confezione di Bentelan per i morsi di vipera o le punture d’insetto, oltre ad un elenco di numeri utili: pronto soccorso, forze dell’ordine e vigili del fuoco. «Anche se realizzate con i soldi dei cacciatori – aggiunge Taddeini – si tratta di un servizio pensato per la collettività, a disposizione di tutti, anche per dimostrare che il cacciatore non è solo fucile e cartucce, ma piuttosto un elemento attivo impegnato nella tutela del paesaggio e dell’ambiente».
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