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sanità e patti territoriali

Damone (Asl): «Il sindaco Buselli firma, ma non sa cosa»

Damone (Asl): «Il sindaco Buselli firma, ma non sa cosa»

VOLTERRA. «Il sindaco di Volterra firma ma non sa cosa». Perentorio e scocciato, al tempo stesso, il direttore della Asl 5 Rocco Damone puntualizza ancora al primo cittadino quale sia il contenuto...

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VOLTERRA. «Il sindaco di Volterra firma ma non sa cosa». Perentorio e scocciato, al tempo stesso, il direttore della Asl 5 Rocco Damone puntualizza ancora al primo cittadino quale sia il contenuto dei Patti territoriali, firmati anche da Buselli stesso. «Finalmente sono stati firmati per l’Alta Valdicecina, tra Asl, Uncem e presidente della Società della salute (Buselli): lo strumento è importante per sottoscrivere impegni e programmi condivisi, per mantenere livelli di assistenza adeguati in zone disagiate come quella. Sorprende l’affermazione del sindaco quando dice che all’interno non vi è riferimento alla Casa della salute». E rincara: «Suggerisco ancora al sindaco di informarsi e leggere meglio gli atti della giunta regionale, in particolare la delibera 1231 del 2012 e l’articolo 4, che costituisce il presupposto formale della delibera regionale, riconfermato dalla delibera 47 del gennaio 2013, dove è descritto il modello della Casa della salute, organizzazione e localizzazione». E ribadisce: «In maniera inequivocabile torno a ripetere i 3 punti centrali del Patto: la sede della Casa della salute a Volterra sarà ubicata nel distretto socio Usl, perchè ha i requisiti sanciti dalla delibera regionale; saranno garantite le proiezioni periferiche dei medici sia nel centro, sia nelle frazioni; la Usl ha recepito il finanziamento regionale con delibera del 9 settembre». E chiude: «Non capisco da quali atti e dove scaturisca la libera interpretazione di Buselli, si ostina a sbandierare conclusioni che non sono scritte in nessun atto. Dovrebbe ringraziare la Regione per l’opportunità offerta, di avere a Volterra un servizio aggiuntivo e potenziato con finanziamenti mirati senza compromettere l’assistenza ospedaliera, ovvero la Casa della salute».

La replica del sindaco. «Nel patto territoriale c'è scritto che Comune e Asl «concordano» la localizzazione della sede per le attività dei medici di base. La localizzazione è ancora da concordare (presupposto indispensabile),e soggetta ad una diffida, recapitata a Damone a non effettuarla nel’ospedale», ribatte Buselli.

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