Il Tirreno

Pontedera

Contratti di solidarietà per tutti

di Andreas Quirici
Contratti di solidarietà per tutti

Avanza l’ipotesi in Piaggio. Ma i sindacati frenano: «Prima vogliamo un incontro con Colaninno»

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PONTEDERA. Le federazioni nazionali dei metalmeccanici chiedono a Roberto Colaninno un incontro per discutere del futuro di Piaggio. La lettera, firmata da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uil-Uil, infatti, è stata inviata ieri dalle segreterie e segue alle varie sollecitazioni provenienti dai rappresentanti locali che proprio in questi giorni stanno discutendo sulla situazione vissuta dall’azienda e, soprattutto, dai suoi lavoratori. Il confronto interno ruota attorno all’eventualità di estendere a tutti i dipendenti della casa pontederese il contratto di solidarietà che, al momento, vede coinvolti gli impiegati e gli addetti della 3rm, dopo la firma avvenuta lo scorso febbraio, da parte dell’azienda, di Fiom e Uilm.

«Senza un progetto siamo contrari al contratto di solidarietà – dice la Fim – anche perché vogliamo sapere cosa bolle in pentola all’interno di Piaggio». «Sappiamo che da Pontedera partiranno container con scocche della Vespa Gts per lo stabilimento di Piaggio in India – proseguono esponenti di Fim-Cisl – e che addetti dello stesso stabilimento indiano sono venuti a fotografare le nostre linee di assemblaggio. È il segnale che anche questo veicolo sarà prodotto fuori da Pontedera?».

La domanda si rincorre da tempo a Pontedera. La paura dei sindacati è che la fabbrica di viale Piaggio si svuoti di commesse e che queste vengano realizzate all’estero. Fonti interne a Piaggio, però, smentiscono questo quadro, sottolineando che «a Pontedera viene prodotto tutto il parco veicoli destinato all’Occidente, in India i veicoli per il mercato indiano e in Vietnam quello per il sud-est asiatico». Anche la Uilm-Uil, in un volantino, illustra il suo timore che la produzione si sposti all’estero, svuotando di fatto lo stabilimento di Pontedera. La prossima settimana, intanto, circa il 50% dei lavoratori delle meccaniche sarà in cassa integrazione. Entrambi i sindacati chiedono un confronto a Piaggio sui tanti temi che riguardano l’azienda e il suo futuro. Un po’ come ha fatto Fiom negli ultimi mesi. E ora che è arrivata l’ufficiale lettera delle tre sigle al presidente del Gruppo Piaggio, probabilmente qualcosa si muoverà in questo senso. Intanto, è praticamente certo un incontro con data da stabilirsi tra il 15 e il 20 settembre tra i rappresentanti dei lavoratori ed esponenti della stessa Piaggio. Non si conosce il livello di dirigenza che sarà presente al confronto che, in teoria, dovrebbe essere incentrato sui carichi di lavoro. «Vogliamo parlare delle strategie – dicono dalla Fim – perché abbiamo l’impressione che ci siano poche idee sullo sviluppo da dare a Pontedera, nonostante gli annunci fatti più volte da parte della dirigenza di Piaggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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