Il dolore
Si festeggiano 40 anni di Medioevo
Sabato e domenica la rievocazione storica con il palio degli arcieri
MONTOPOLI VALDARNO. Per gli abitanti del comune di Montopoli quelle di sabato e domenica prossimi saranno giornate davvero molto particolari. Andrà infatti in scena la quarantesima edizione della rievocazione storica e della disfida con l’arco. Quella dei montopolesi per il Medioevo è infatti una passione nata quarant’anni fa, sulla scia di quanto successe nel 1412, quando, su decisione del podestà Jacopo degli Albizi, il borgo fu diviso in due popoli. Sarà proprio questo il fatto storico di ispirazione della rievocazione 2013, che, come vuole la tradizione, si chiuderà con l’immancabile disfida con l’arco, con cinque arcieri rappresentanti di ciascun popolo che si contenderanno l’ambito drappo spettante al vincitore, creato per l’occasione dalla pittrice volterrana Patrizia Cerella.
Ricco e articolato il programma della festa medievale predisposto dalla Pro loco di Montopoli guidata dal presidente Graziano Terreni. S’inizia sabato 14 quando alle 18, dopo l’inaugurazione di una mostra di pittura al Conservatorio Santa Marta, è in programma la consueta benedizione degli arcieri, a cui seguirà il corteo in costume che accompagnerà gli ospiti alla cena medievale in piazza San Matteo. Sono 170 i posti disponibili per godere del menù preparato dallo staff di cucina del ristorante “Quattro Gigli”. Le portate, che arriveranno in tavola con delle portantine, saranno servite in piatti di coccio e con posate di legno. Nel frattempo, giochi e sbandieratori animeranno il centro, fino ad arrivare al momento della disputa della seconda edizione del palio dei piccoli arcieri (a Montopoli sono circa quaranta i bambini che stanno prendendo confidenza con questa disciplina), che si svolgerà in piazza Castruccio Castracani.
Domenica, il borgo si sveglierà tra rulli di tamburo, squilli di chiarina e dame e cavalieri che passeggiano fra le viuzze. Ci sarà lo speciale coi suoi alambicchi, lo scribano con le sue pergamene, il notaio, il ceraio, lo stregone, il giullare. Da non perdere la scena che offrirà la valle dei Lavatoi, dove sarà allestito un vero e proprio accampamento d’epoca comprensivo anche di giochi equestri. Dalle 17 in poi, via al palio di tiro con l’arco degli adulti, tra il Popolo di San Giovanni e il Popolo di Santo Stefano. Per tutto il giorno non mancheranno i punti di ristoro, tra cui l’Osteria del Norcino, “La volta bona” e l’Osteria del Borgo, gestita direttamente dalla Pro loco.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
