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Pontedera

Rio Rotina, un nuovo ritardo sulla decisione

Rio Rotina, un nuovo ritardo sulla decisione

Convocati in Comune i cittadini che hanno avuto la richiesta di pagamento della tassa dalla Provincia

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PONTEDERA. C’è una questione che, da alcuni mesi, turba un gruppo di famiglie che abita nella frazione di Santa Lucia. Famiglie alle quali è arrivata, dalla Provincia di Pisa, la richiesta di pagamento del canone per un fosso che, in realtà, non c’è. È sepolto sotto uno strato di terra e ghiaia. Intubato e incalzato tra l’asfalto della via e i giardini delle case. È un tratto di 200 metri del rio Rotina, il fossato che scorre a Santa Lucia, frazione di Pontedera. La Provincia di Pisa, dopo decenni, decide di reclamarne la titolarità e chiede ai proprietari che affacciano sul quel tratto del Rio l’indennità di occupazione al Demanio idrico. Il conto è di 163,62 euro all’anno più gli arretrati, 760,80 euro per i cinque anni precedenti. Colpite dalla richiesta una quindicina di famiglie. Appena arrivati i bollettini, a giugno, gli interessati si sono messi in moto per spiegare che quella tassa non avrebbero dovuta pagarla. Inizia una fitta corrispondenza che sembrava avviata verso una trattativa dagli esiti positivi. Ma che ha avuto una tappa, proprio in questi giorni, con un incontro che i cittadini hanno avuto, in Comune a Pontedera. Quando la zona venne urbanizzata dal Comune negli anni ’80, le tubazioni per tombare il rio Rotina le pagarono gli abitanti della zona. Ora questa richiesta di pagamento per una striscia di terreno al di fuori delle proprietà. La scadenza del primo pagamento è scivolata via senza sborsare un euro. «Dalla Provincia l’unica risposta c’è l’ha data l’assessore Valter Picchi il 26 luglio: “I pagamenti sono al momento sospesi, viste le richieste di chiarimento”».

«Siamo stati convocati in comune dal vice sindaco Sonetti che ci ha ribadito che dobbiamo pagare senza appello visto che dalla Provincia, un dirigente, così ha di nuovo sentenziato», dicono i diretti interessati, scrivendo ancora all’assessore Picchi.

La risposta non s’è fatta attendere. Dalla Provincia si dicoo meravigliati di questo intervento del Comune e, per cercare di arrivare a una soluzione, è stato organizzato un nuovo incontro, con tutte le aprti in causa: cittadini, Comune e Provincia. «Speriamo che sia la volta buona – dicono i cittadini che hanno ricevuto la richiesta di pagamento – per mettere la parola fine a questa vicenda».

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