Sicurezza
Passeggiata in città contro le mafie
PONTEDERA. Da Peppino Impastato a don Pino Puglisi. Il legame tra le 2 vittime di mafia è un percorso di 6 chilometri, da una parte all’altra della città: via Impastato si trova allo Scolmatore,...
PONTEDERA. Da Peppino Impastato a don Pino Puglisi. Il legame tra le 2 vittime di mafia è un percorso di 6 chilometri, da una parte all’altra della città: via Impastato si trova allo Scolmatore, piazza Puglisi a La Rotta. Sabato questi 2luoghi saranno uniti da una passeggiata per la Legalità, che il Comune di Pontedera, l’Unione Valdera, l’associazione Libera e i Cantieri teatrali Osso del Cane hanno organizzato, per ricordare tutte le vittime della mafia. Hanno aderito 50 associazioni che, in diversi modi, lungo il percorso che porterà a La Rotta, animeranno il pomeriggio e presenteranno le loro attività. Si comincia alle 14,30 (col saluto del sindaco e con una lettura teatrale di una lettera di Peppino (in piazza Impastato). La carovana poi farà tappa al giardino del Teatro Era (c’è una merenda per i bambini e momenti di animazione); alle 18 l’arrivo a La Rotta, nel bel mezzo della festa dei Fischi e delle Campanelle nel parco Fluviale. Diverse le iniziative che si consumeranno qui: il progetto Arci Colorando il buio, per la realizzazione di murales; interventi degli studenti che hanno fatto esperienza nei campi confiscati alla mafia; la piantumazione di un albero in memoria di Rita Atria, un intervento di don Armando Zappolini e di Giovanni Impastato, fratello di Peppino. La sera spettacolo teatrale, con la partecipazione della Filarmonica Volere è potere (un testo sulla mafia al femminile, a cura dei Cantieri Osso del Cane) e in chiusura, sarà aperto il forno con cui sono cotti i mattoni della legalità: un’ottantina di mattoni che saranno dati alle scuole pontederesi e in parte inviati nei campi antimafia. «Abbiamo dato subito la disponibilità – spiega il sindaco Millozzi nel presentare, insieme all’assessore Canovai e ai responsabili delle associazioni che hanno organizzato la manifestazione – sono contento della partecipazione e della capacità di coinvolgimento. Spero che sia un modo per dare l’impressione di una comunità compatta e in movimento per combattere contro quella che ritengo una mentalità, un modo di essere. Dobbiamo stare vigili, preoccupati per le possibili infiltrazioni anche nel nostro territorio. Dobbiamo lanciare un messaggio forte». Alle 19, dal parco Fluviale, partiranno alcune navette per riportare i partecipanti ai punti di partenza. Un servizio che avrà breve durata. E non sarà svolto fino a tarda sera: chi vuol restare a cena al parco di La Rotta, è avvisato.
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