Attenzione
Nel Patto approvato non c’è la Casa della Salute
VOLTERRA. Mentre è in corso la protesta a Firenze, viene ufficializzato un patto che sancisce la centralità dell’ospedale di Volterra, come presidio dalle specificità e dalle caratteristiche che ne...
VOLTERRA. Mentre è in corso la protesta a Firenze, viene ufficializzato un patto che sancisce la centralità dell’ospedale di Volterra, come presidio dalle specificità e dalle caratteristiche che ne fanno un riferimento a livello regionale. È il patto sottoscritto ieri a Volterra da Comune, azienda Usl 5 di Pisa, Società della Salute Alta Valdicecina e Uncem Toscana. Il documento inquadra la realtà sanitaria volterrana come «fulcro di un’articolata realtà ospedaliera composta da Asl 5 Pisa, Auxilium Vitae ed Inail per la quale l'Asl 5 garantisce il mantenimento degli attuali livelli di operatività e di caratterizzazione». Un presidio da 160 posti letto che può contare su strumentazioni di altissima precisione e all’avanguardia come la Tac intraoperatoria O-Arm e navigatore con monitoraggio del sistema nervoso (novità assoluta in Italia negli ospedali pubblici).
«La firma di questo patto – spiega il sindaco di Volterra Marco Buselli – è un risultato che dimostra la complessità e il valore specifico della realtà sanitaria volterrana, su cui ricadranno, come da accordi, anche le risorse della vendita di Poggio alle Croci. Nel documento non si parla volontariamente dell’istituzione della Casa della Salute all’interno dell’ospedale. Anzi. Si dice che Comune e Asl dovranno concordare insieme la localizzazione di una medicina di gruppo, modalità assai più snella. Forti di questo documento, quindi, Volterra esprime solidarietà a tutti i comitati che hanno manifestato in catene a Firenze per il diritto alla salute, perché scelte come quelle di riconvertire i piccoli ospedali non posso essere imposte ai territori, istituendo Case della Salute anche laddove i territori non le vogliono».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google