Finanza
La beffa che si ripete ogni anno
Per gli alunni disabili la scuola non inizia, mancano gli insegnanti di sostegno
SANTA MARIA A MONTE. La scuola è iniziata, ma non per tutti. Come nel caso di numerosi bambini disabili, costretti a star fuori a causa della mancata nomina degli insegnanti di sostegno. Ciò che emerge da questa situazione è, evidentemente, una discriminazione vergognosa, odiosa e inaccettabile. Lo sfogo a Il Tirreno di questa madre residente a Santa Maria a Monte, quindi, è pienamente giustificato.
«Per noi genitori di figli disabili – afferma Francesca Turolla – la scuola è iniziata ad orario ridotto o non è iniziata affatto. I nostri figli sono disabili ed hanno la necessità di essere affiancati dal maestro/a di sostegno e senza la presenza di questa figura non gli è permesso di restare a scuola. Ma la figura di sostegno non viene quasi mai nominata dal Provveditorato agli studi prima dell'inizio della scuola, e quindi per tempo. In genere ciò avviene entro la prima settimana di scuola, a volte si va anche oltre. Anche quest'anno, il giorno prima dell'inizio, alcuni di noi sono stati avvisati che il sostegno non c'era ancora e che avremmo dovuto tenere i nostri figli a casa, oppure che il servizio sarebbe stato garantito loro solo per il numero di ore in cui è presente l'assistente all'autonomia o alla comunicazione fornito dalla Asl (in media si tratta di massimo 2 ore al giorno circa per bambino). Ad esempio, mia figlia in questi giorni potrà frequentare 3 ore, altri bambini di mia conoscenza 2 ore, la mia amica Maria invece ha accompagnato suo figlio a scuola e l'ha dovuto riportare via subito. Se questo fosse accaduto a tutti i bambini di tutte le classi e di tutte le sezioni? Come si sarebbero sentiti i loro genitori?».
Una beffa che si ripete ogni anno da tempo, principalmente per disorganizzazione. «Per quanto ci riguarda – aggiunge Turolla – nel nostro piccolo ci attiveremo per far sentire la nostra voce al Provveditorato agli Studi di Pisa, perché crediamo che essere cittadini attivi possa portare frutto a tutti indistintamente, mettendo ognuno per quanto possibile un po' del proprio tempo e un po' di impegno. Chiediamo per questo il sostegno di tutti i genitori e delle istituzioni».(c.m.)
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