Proteste
Carrozza tra scuola e politica
Alla festa Pd a Montecalvoli: «Un peccato che un sindaco socialista non sia un nostro alleato»
SANTA MARIA A MONTE. Parlando di scuola, futuro del Pd e rapporto tra cittadinanza e politica, ha chiuso la Festa Democratica di Santa Maria a Monte, al circolo “La Perla” di Montecalvoli (a proposito, una nota di merito va subito al ragù preparato dalle volontarie, tra cui una pensionata di quasi 90 anni), in una realtà in cui solo pochi mesi fa, in occasione delle elezioni amministrative, il raggruppamento di sinistra Pd-Sel non ce l’ha fatta a mantenere il timone del municipio, sconfitto da un sindaco di matrice socialista appoggiato da Pdl e Udc. «È veramente un peccato – ha detto il ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, ospite d’onore della Festa Democratica, rivolgendosi al segretario locale Antonio Torrini – che qui i Socialisti siano dall’altra parte, dovrebbero stare con il Pd. Ai giovani del Pd che si sono messi in gioco alle ultime amministrative dico che non devono demordere, perché stanno lavorando bene. La politica si fa uscendo dai circoli, andando nei quartieri, parlando con la gente, di persona però, non tramite i social network».
Sorride, seduta tra il pubblico, la diretta interessata, la socialista Ilaria Parrella, sindaco di Santa Maria a Monte, arrivata a “La Perla” in compagnia dei due assessori Roberto Michi ed Elisabetta Maccanti. Un’apprezzabile lezione di stile politico, la sua. Come primo cittadino, ha voluto accogliere un ministro sul suo territorio, nonostante appartenga al Pd.
Numerosi gli applausi che Maria Chiara Carrozza ha strappato alla platea, compreso il sindaco. Soprattutto quando ha parlato di scuola e del pacchetto da 400 milioni di investimenti collegato al decreto approvato lunedì scorso dal Consiglio dei Ministri, con il quale è stata finalmente rimessa al centro dell’agenda politica l’istruzione italiana. Una serie di provvedimenti concreti e urgenti decisi e concretizzati nel giro di pochi mesi. «Non ho particolari segreti – ha detto il ministro – né sensazionali bacchette magiche. Sono abituata a lavorare così, pensando alle cose concrete, a quanto c’è da fare oggi, tralasciando cosa ci potrebbe riservare il futuro. Me lo ha insegnato lo stesso premier Enrico Letta, il quale, il giorno in cui mi chiamò per propormi l’incarico ministeriale, mi consigliò di non ascoltare troppo i telegiornali e di non leggere troppo i quotidiani. Mi disse: “Ciò che raccontano e che anticipano non si avvera quasi mai”».
Particolarmente apprezzato dal pubblico presente l’intervento sulla distanza, sempre maggiore, tra classe politica e cittadini. «Facendo il ministro e trascorrendo molto tempo nei palazzi della politica – ha detto Carrozza – mi sono accorta di come e quanto tanti miei colleghi siano lontani dal Paese reale. Talvolta, dico loro: provate a mescolarvi con la gente, passeggiate nelle città, viaggiate in seconda classe, vestitevi normalmente, andate a fare la spesa e scoprire quanto costa un litro di latte».
Viaggiando in seconda classe, fra l’altro, ministri, deputati e senatori contribuirebbero ad abbassare il capitolo delle spese della politica. A proposito di spending-review, con un ministro della Repubblica il discorso non può non cadere sul tribunale di Pontedera, che a partire da domani sarà accorpato a quello di Pisa sulla base di una norma del governo che ha tagliato numerose sedi distaccate in giro per l’Italia. «Purtroppo – ha sottolineato Carrozza – la spending-review sta intervenendo su molte cose che ormai davamo per scontate e talvolta ci va di mezzo qualcosa che consideravamo vitale. Occorre però superare l’interesse della municipalità. Da qualche parte bisogna pur risparmiare, l’interesse particolare non deve essere di impedimento. È come se avessi due plessi scolastici vicini tra di loro solo alcuni chilometri che devono rimanere in piedi perché appartenenti a due comuni diversi. Non sarei assolutamente d’accordo».
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