Proteste
Ospedale, la firma placa le proteste
In tanti ad ascoltare il direttore Asl e il presidente Uncem nell’incontro del Pd
VOLTERRA. Si placheranno le polemiche sull’ospedale, il sindaco Marco Buselli e la sua maggioranza in testa, che da mesi animano il Colle etrusco? La firma dei patti territoriali di questa mattina fanno capire che il presidio non verrà depotenziato e che la Casa della salute non penalizzarà la struttura? Questo si augurano il direttore della Asl 5 Rocco Damone e il presidente Uncem Oreste Giurlani , ieri sul Colle in un incontro organizzato dal Pd, per spiegare il significato del “patto territoriale”. «È un accordo fatto anche con i sindaci per a garanzia della salute: all’interno del patto si definisce l’offerta territoriale dei servizi, compatibile con il rispetto dei bisogni dei cittadini. Ci riempie di gioia il fatto che oggi saranno firmati a Volterra», dicono i relatori. Presente anche Simone Naldoni, responsabile sanità del Pd Toscana e Francesca Moretti che coordina l’incontro, come segretaria del circolo Sanità locale.
«L’ospedale non chiuderà, non è pensabile», ribadisce il numero uno della Asl. Tra il pubblico anche il sindaco di Buselli. Durante la serata emerge il fatto che la realizzazione della Casa della salute nel presidio ospedaliero è stata una questione cavalcata, per mettere in discussione la tenuta stessa dell’ospedale. «Quello che deve essere chiaro è che ospedale, territorio,Auxilium Vitae, Inail, Santa Chiara sono una rete che fa parte della nostra cultura e della nostra formazione», dicono i Democratici. Non manca la stoccata all’amministrazione: «È sbagliato usare l’argomento sanità solo a fini di propaganda politica».
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