Sicurezza
La Vespa modaiola si fa vestire tutta di vero cuoio
Un modello realizzato dall’artigiano Giuseppe Pacini sabato verrà esposto all’interno del Museo Piaggio
PONTEDERA. Per adesso non ha ancora un valore. Ma quella che sarà sistemata sabato pomeriggio all’interno del Museo Piaggio è una Vespa con molti segni particolari: la sella in coccodrillo, il rivestimento in cuoio della pressoché totalità del veicolo a due ruote più famoso al mondo e la riproduzione della firma di Corradino D’Ascanio, il padre della Vespa e di quella di Enrico Piaggio, l’uomo che diede avvio al mito della fabbrica pontederese.
L’autore di questo gioiello è Giuseppe Pacini, artigiano di Bientina che lavora per grandi firme della moda italiana e internazionale, decorando pezzi di cuoio e di pelle che poi vanno a impreziosire le collezioni delle griffe più importanti al mondo. «Ho voluto realizzare questo pezzo unico – spiega dalla sua “bottega” di Bientina – per dare un impulso alla ripresa economica. La Vespa fu proprio questo negli anni Cinquanta, quando l’Italia usciva da una terribile guerra e si stava ricostruendo. Ecco, il mio lavoro vuole proprio spingere il Paese e i giovani a ingegnarsi per trovare la strada della rinascita».
Dopo cinque mesi di studio e lavoro, la Vespa px 125 sarà donata da Pacini al Museo Piaggio di Pontedera, appoggiata su un piedistallo che permetterà la completa rotazione della “due ruote”, a differenza di tutti gli altri esemplari che sono fissi. Pacini ha utilizzato materiali tipici del Made in Italy modaiolo: vero coccodrillo, cuoio e pelle al vegetale provenienti dalle concerie di Santa Croce e dintorni. In più ci sono numerosi segni distintivi dell’italianità, secondo l’artigiano bientinese. «Ho inserito alcuni elementi rappresentativi, secondo me, del nostro Paese – racconta mostrando la Vespa nel suo laboratorio – Un piatto di spaghetti, a simboleggiare il cibo e la cultura del buon vivere. Un reggiseno, visto che noi italiani abbiamo sempre le donne in testa e un paio di calzini che ricordano il caos in cui viviamo ogni giorno, ma nel quale solo noi sappiamo navigare, orientarci e dirigersi verso la giusta direzione per realizzare qualcosa di unico. Ovviamente, tutti questi oggetti sono rigorosamente in cuoio».
Dietro all’operazione c’è il Vespa Club Monte Serra e la grande capacità di Pacini di lavorare uno dei materiali più eloquenti della creatività tricolore. Nella sua bottega, infatti, ci sono infiniti prodotti che l’artigiano mostra con orgoglio. C’è il crocifisso regalato a Hillary Clinton, ci sono le fotografie del passamano da scrivania donato da alcuni suoi clienti al marito ed ex presidente degli Stati Uniti, Bill, le immagini della scacchiera realizzata su commissione che è poi finita in regalo a Fidel Castro. E poi ci sono i lavori effettuati per Gucci e Prada.
Nel primo caso, Pacini mostra una foto di un triangolo di cuoio usato dalla casa di moda come inserto in camice da 7mila euro l’una. Nel secondo, invece, a Bientina sono state realizzate specie di mattonelle in cuoio con il marchio Prada che sono poi state inserite nei camerini delle boutique della griffe. «Questa Vespa è forse il lavoro più importante della mia carriera – afferma Pacini – perché ha significato speciale. La mia è un’attività che punta sulla qualità e non sui numeri. I lavori che mi vengono commissionati sono composti da piccole quantità, ma ognuna viene effettuata a mano. E se vogliamo si tratta di pezzi unici, con i quali, però, faccio vedere cosa sono capace di realizzare. E spesso, da un piccolo lavoro ne vengono fuori altri commissionati da clienti che hanno bisogno di qualcosa di particolare da regalare a un amico, a un conoscente o a un partner commerciale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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