Sicurezza
Consegnate le borse di studio in memoria di Sara Taddei
Arianna e Giulia sono le più brave all’istituto Pesenti di Cascina e ricevono il riconoscimento dai familiari della studentessa morta in un incidente stradale 16 anni fa
CASCINA. Come già in passato, l'anno scolastico si è aperto al Pesenti nel ricordo di Sara Taddei, una nostra bravissima alunna tragicamente scomparsa, anni fa, in un incidente stradale: il suo ricordo è ancora molto vivo in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla, ma anche le nuove generazioni di studenti hanno modo ogni anno di sentirne parlare e di cogliere il messaggio altamente positivo insito nella sua storia di studentessa e di adolescente.
Questo grazie anche alla Borsa di Studio che i suoi familiari, in sintonia con la dirigenza della scuola, hanno voluto istituire nel suo nome, nell'intento di offrire una opportunità di crescita a dei ragazzi che hanno, oggi, la stessa età di Sara allora. Così, in occasione del primo giorno di scuola gli studenti delle classi prime e seconde dell'IISS Pesenti incontrano in auditorium i genitori e le sorelle di Sara, e vedono premiati nel suo ricordo due loro compagni particolarmente meritevoli: la graduatoria per l'assegnazione della borsa di studio tiene conto infatti della media voti con la quale è stata conseguita la promozione al termine della terza media e delle valutazioni del primo quadrimestre e nello scrutinio finale dell'anno precedente, nel primo anno del superiore .
In base a questi parametri, la graduatoria vede qust'anno al primo posto Arianna Giusti (2° A, media 9,12), seguita da Giulia Simonetta Baglini (2° D, media 9,10), da Francesco Buti (2° C con media complessiva 9,08) e da Francesca Isolani e Diletta Cioni (entrambe studentesse di 2° A, con media rispettivamente di 8,91 e 8,90). Si tratta, come si vede, di punteggi molto alti, conseguiti da studenti di diversi indirizzi della scuola, ma la graduatoria non si esaurisce con loro: basta pensare che ci sono ben 23 alunni con punteggio complessivo superiore ad otto. Il che sta a dimostrare che, al di là dei luoghi comuni che vengono spesso associati ai giovani, vi sono sempre fra di loro quelli che quotidianamente si impegnano con serietà nel loro lavoro di studenti, per migliorarsi e crescere.
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