Sicurezza
Vince la “vecchiaia”, il Gelso sul podio
POMARANCE. Sul filo di lana la vittoria finale del Palio storico delle contrade edizione 2013. Trionfa il rione Gelso. Questi ultimi scampoli d’estate, in quel di Pomarance, si tingono pertanto di...
POMARANCE. Sul filo di lana la vittoria finale del Palio storico delle contrade edizione 2013. Trionfa il rione Gelso. Questi ultimi scampoli d’estate, in quel di Pomarance, si tingono pertanto di nero e di arancione, i colori della contrada vincente.
Secondo posto al Centro, terza e quarta piazza rispettivamente a Paese Novo e Marzocco.
Titolo della rappresentazione prima in classifica “Vecchia sarai tu!”, una rivisitazione in chiave brillante dell’eterno, caleidoscopico tema della vecchiaia.
Un “viale del tramonto” declinato secondo la tradizione della commedia all’italiana, con battute agrodolci sul filo costante di un’ironia amara ma sempre pungente.
Con questa ricetta il Gelso è riuscito a evitare il poker del Centro, secondo in classifica, e aggiudicarsi il nono drappo della sua storia.
«Siamo contenti, grande soddisfazione e meritata vittoria – afferma una raggiante Simona Antoni, capitano del Gelso – tanto più che siamo riusciti a vincere con un argomento serio, trattato però con estrema leggerezza, a cui va aggiunta una magistrale interpretazione della protagonista Lucia Ghilli, nonché di tutti gli altri attori, che hanno fatto girare alla perfezione il meccanismo del soggetto, un palio vinto inoltre grazie agli sforzi di tutti i contradaioli che durante l’anno si sono impegnati per realizzare costumi e scenografie, infine – conclude Simona Antoni - una nota di merito per il nostro regista Roberto Raspollini che quest’anno ha fatto avverare un sogno atteso da sei edizioni».
L’ultimo palio vinto dal Gelso risaliva infatti al 2006, quando i “nero arancio” salirono sul gradino più alto del podio con lo spettacolo “Amleto the Kid”. Tuttavia, nel teatro all’aperto di via dei Fossi, i quattro rioni si sono sfidati senza esclusione di colpi mettendo in scena con verve e concentrazione quattro rappresentazioni completamente diverse l’una dall’altra, ma tutte altrettanto spettacolari.
Gianni Bianchi
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