Sicurezza
Lorbac, la Regione convoca la proprietà per fare chiarezza
L’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini vuol parlare direttamente con la famiglia Bachini. Oggi un altro incontro
CASTELFRANCO DI SOTTO. L’assessore regionale Gianfranco Simoncini convocherà direttamente in Regione la famiglia Bachini, proprietaria del calzaturificio Lorbac.
È quanto deciso nell’incontro di ieri mattina negli uffici dello stesso assessore, al quale hanno preso parte Rosa Dello Sbarba, capo di gabinetto dell’assessore regionale al lavoro, il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti e gli assessori provinciali Graziano Turini e Anna Romei, insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e alla Rsu dell’azienda. L’obiettivo è quello di fare chiarezza sulle reali intenzioni della proprietà, dopo l’annuncio di voler cessare definitivamente l’attività comunicato a sorpresa la scorsa settimana. Un quadro che probabilmente si farà più chiaro già da oggi, al termine dell’incontro concesso dalla proprietà ai rappresentanti sindacali, che si vedranno in mattinata con i legali incaricati di rappresentare l’azienda. Un incontro, il cui esito sarà riferito nel pomeriggio di fronte all’assemblea dei lavoratori che si riunirà nei locali della Casa del Popolo a Castelfranco. Nel frattempo, si tenterà anche la carta del tavolo istituzionale per tentare una trattativa con la proprietà.
«L’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini – spiega una nota della Regione – contatterà la proprietà del calzaturificio Lorbac di Castelfranco di Sotto per programmare, quanto prima, un incontro in sede regionale. Le organizzazioni sindacali hanno manifestato la forte preoccupazione dei lavoratori dopo la richiesta di concordato fallimentare e l’annuncio dei licenziamenti. Il calzaturificio Lorbac è la realtà più grande del settore in provincia di Pisa ed è un marchio storico e di qualità che da oltre 40 anni è radicato nel territorio. I posti di lavoro a rischio, inoltre, tenendo conto anche dell'indotto e dei lavoranti a domicilio sono complessivamente un centinaio».
«L’assessore Simoncini – spiega Dello Sbarba – ha accettato la richiesta avanzata dai sindacati di convocare la proprietà. La procedura sarà quella adottata sempre dalla Regione in certi casi, cercando un contatto e verificando la disponibilità dei proprietari a incontrarci in Regione insieme alla Provincia e al Comune».
«Di positivo c’è soprattutto l’interessamento dimostrato dalla Regione, che si è mossa in tempi rapidi – commenta il vicesindaco Toti –. Adesso si tratta di capire quali effetti produrranno questi passaggi. Se sarà confermata l’intenzione di chiudere l’azienda sarebbe un impoverimento non solo per Castelfranco ma per tutto il comprensorio. In ballo non c’è solo il posto di lavoro di oltre cento famiglie, ma il futuro di un intero territorio». Lo stesso Toti aveva già richiesto un incontro alla proprietà, per adesso senza risposta: «Tornerà a sollecitare», dice il vicesindaco.
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