Gioco
Le vigne Castellani sbarcano al festival del cinema basco
CRESPINA. Tra vigneti, uve biologiche e filari della Valdera, la Bella Vita crespinese sbarca al San Sebastian film festival, una delle più prestigiose kermesse cinematografiche al mondo. Dalla...
CRESPINA. Tra vigneti, uve biologiche e filari della Valdera, la Bella Vita crespinese sbarca al San Sebastian film festival, una delle più prestigiose kermesse cinematografiche al mondo. Dalla tenuta Castellani ai Paesi Baschi, passando dai ciak del regista californiano Jason Baffa ecco che l’azienda vitivinicola del territorio diventa il set del docu film che debutterà inSpagna il 22 settembre.
«Quando è partito questo progetto – commenta a caldo Piergiorgio Castellani che porta avanti l’impresa del vino fondata nel 1903 – eravamo contenti soprattutto di contribuire alla conoscenza del valore delle nostre tradizioni e del nostro stile di vita all'estero. Oggi, dopo la bellissima notizia della selezione ufficiale del film da parte di uno dei più prestigiosi festival cinematografici al mondo, sentiamo di aver contribuito a qualcosa di molto importante. Questa è una vera occasione per "esportare" i nostri paesaggi ed i valori della nostra produzione enogastronomica nel modo migliore possibile!».
Di sicuro l’imprenditore non mancherà di esserci alla “prima”. Il film racconta la storia del noto surfer e modello italo-americano Chris Del Moro alla riscoperta delle proprie origini toscane e del piacere di vivere "all'italiana". La produzione di Los Angeles ha trovato proprio nelle colline e nella costa pisana uno dei contesti ideali dove girare, in particolar modo l'azienda vitivinicola Poggio al Casone di Crespina, è stata base logistica e uno dei principali set dell'intero film.
La tradizione del vino made in provincia, quindi, si fa conoscere ancora di più all’estero. E in questo caso è pure la passione per il surf di Piergiorgio Castellani a metterlo in sintonia con la trama del film. Questo connubio, nato anche grazie all'impegno della famiglia Castellani, ha portato prima alla realizzazione del film stesso, prodotto in parte grazie all'innovativo metodo di "crowdfunding" (ovvero si lancia una campagna virale su internet e, grazie al supporto dei fan, si parte con la realizzazione) che ha permesso all'azienda, tra le prime in Italia, a cofinanziare un progetto cinematografico di questo respiro e con queste metodologie.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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