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il dibattito sul digiuno per la pace
più toscana Un gesto da cristiani solo per l’occasione Il sindaco di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi ha comunicato l’adesione da parte della giunta comunale alla giornata del digiuno e di...
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Un gesto da cristiani
solo per l’occasione
Il sindaco di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi ha comunicato l’adesione da parte della giunta comunale alla giornata del digiuno e di preghiera per la pace in Siria indetta da papa Francesco. Riteniamo che se in coscienza una persona decide di digiunare, non è necessario sbandierarlo sui giornali così come, se il digiuno propagandato dalla giunta avesse avuto un vero spirito cristiano, avrebbe dovuto coinvolgere sempre senza clamore tutto il consiglio comunale a rappresentanza di tutti coloro che sono contrari alla guerra ritenendola fonte di barbarie. Non ci è parso che le giunte degli altri Comuni del comprensorio e dintorni abbiano sollevato altrettanta propaganda e forse un motivo c’è: ormai a Santa Croce siamo avvezzi a sentirne di cotte e di crude, ma arrivare a tentare di intercettare il gradimento della parte cattolica del paese passando per la Santa Sede è da ritenersi veramente un gesto da cristiani per l’occasione. Non è un segreto infatti che a partire dalla vice sindaco Giulia Deidda (Pd), prossima candidata a sindaco per quanto emerso nelle prime settimane d’agosto, passando per l’assessore alle politiche sociali Alessio Bellini (Sel), i membri dell’esecutivo santacrocese non abbiano mai nutrito forte apprezzamento nei confronti degli ambienti ecclesiali, così come la consigliera del Sel Bertelli recentemente sposata con rito civile e il resto dei “papabili” di candidatura per Pd e dintorni alle prossime amministrative. Abbiamo assistito all’ennesimo zibaldone pre-elettorale: com’è possibile che una vicesindaco di scuola Pci che mai ha presenziato ad una cerimonia religiosa, vicino alle elezioni riesca persino a firmare un documento a dir poco stridente con la propria cultura e personalità? Dove sta la coerenza della giunta? Pensiamo che miglior cosa sarebbe se, oltre che ad occuparsi di preghiera e digiuno, ci si preoccupasse di restituire al paese il necessario decoro, dato che nel quinquennio la giunta non è riuscita altro che a tacere di fronte ad un paese troppo spesso ridotto ad una discarica a cielo aperto dall’aspirante candidata ora assessore all’ambiente Giulia Deidda. Altrettanto meglio se la stessa assessore Giulia Deidda mostrasse quella cultura democratica che dice di avere e che da donna di buona volontà portasse rispetto alle opposizioni, tenendo tutt’altro atteggiamento e tono consono alla carica che riveste. Meglio mettere la buona volontà per far realizzare i fontanelli promessi ai cittadini, o per sistemare le parti disastrate del paese.
Maurizio Donati
segretario provinciale
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sel
Perché quel silenzio
da parte della giunta?
Noi di Sinistra Ecologia e Libertà di Santa Maria a Monte, in questo momento in cui il Medio Oriente sta tornando ad accendersi come una polveriera, non può che esprimere la piena solidarietà al popolo siriano, straziato da mesi di guerra civile contro l’oltranzismo dittatoriale del regime. Una situazione di grande sofferenza che adesso, da un momento all’altro, potrebbe aggravarsi per l’ennesimo imminente intervento militare degli Stati Uniti. Certo, come al solito, si dirà che è un intervento “chirurgico”, mirato e, soprattutto intelligente e umanitario. Ma la storia recente, che si ripete dall’Iraq all’Afganistan, dal Libano ai Balcani, ci insegna che i “colpi limitati”, le “guerre lampo” portano sempre con sé distruzioni e morte, con migliaia e migliaia di vittime innocenti. Ed allora, non possiamo che schierarci a favore della pace e del dialogo chiedendo che la politica e la diplomazia prevalgano sulla barbarie delle armi e della guerra. Raccogliamo in questo l’appello di moltissime organizzazioni culturali e sociali (ad esempio l’Arci e le Acli) e del mondo cattolico che, per voce di papa Francesco, ha promosso sabato scorso una giornata di digiuno e di veglia per la pace in Siria, alla quale hanno aderito anche molte amministrazioni comunali di centrosinistra, ma anche di centrodestra. Non è pervenuto invece alcun segnale in proposito dalla giunta comunale di Santa Maria a Monte che, seppure conti al suo interno la presenza di esponenti che più volte hanno sbandierato la loro fede cattolica, è rimasta insensibile al problema. Come mai?
Sel Santa Maria a Monte
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