La manifestazione
«Fuori gli assessori Tonelli e Gazzarri»
Pesanti critiche dagli alleati di Centrodestra che sostengono la giunta Buselli: si devono dimettere
VOLTERRA. Non le mandano a dire Marco Costanzi e il Centrodestra volterrano. Da sempre alleato della giunta Buselli e sostenitore della lista civica Uniti per Volterra, il gruppo politico va giù pesante contro gli assessori al bilancio Elisa Tonelli e al commercio Graziano Gazzarri, entrambi incarichi fiduciari nominati dal sindaco.
«Noi sosteniamo le persone che ci mettono la faccia a prescindere dal loro orientamento politico, di certo non quelle che si nascondono pur ricoprendo incarichi fiduciari», premettono. A detta del Centrodestra i due assessori non supporterebbero pubblicamente l’azione di governo «tenendo i piedi in due staffe».
Si va nei dettagli e nelle motivazioni: «Questi oltre a non avere il nostro sostegno, dovrebbero lasciare gli inacrichi a persone motivate e pronte a sostenere il progetto civico».
La posizione del Centrodestra etrusco è conosciuta sul Colle, qualcuno pensa che una delle persone a cui si dovrebbe far posto sia la capogruppo del Popolo per Volterra,Antonella Bassini, che da tempo, ormai, appoggia incondizionatamente la giunta Buselli.
«L’assessore Tonelli in 4 anni di maggioranza ha fatto un unico intervento pubblico, quello in cui ha preso le distanze dalla sua lista che aveva criticato l'operato di Brunale: non crediamo che Tonelli tolga la fiducia in caso di rinuncia dell’assessorato, perché altrimenti darebbe ragione a chi diceva che era rimasta in maggioranza solo perché premiata con l’assessorato».
Critiche per il collega Gazzarri: «Gazzarri con la politica del carbonaro, non ha sentito il dovere di sostenere la propria amministrazione dagli attacchi subiti, per i parcheggi e per la tassa di soggiorno, temi che riguardano le sue deleghe». Si rincara: «Gazzarri, visto il suo comportamento, dovrebbe anche lui dimettersi, in quanto non ha il coraggio di sostenere la dialettica politica, inoltre entrando nel merito si è occupato più di filiere che dei commercianti, le attività produttive sono state abbandonate a se stesse». Il Centrodestra definisce entrambi gli amministratori «assessori fantasma». E chiude: «Noi abbiamo sostenuto il progetto civico senza rivendicare incarichi, anche loro dimostrino la buona fede. Altrimenti saranno i cittadini a valutare chi fa politica per interessi e chi crede nel progetto».
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