Il Tirreno

Pontedera

dalla cisl

«La linea dalla stazione a Gello andava migliorata non tolta»

«La linea dalla stazione a Gello andava migliorata non tolta»

PONTEDERA. Un plauso alle due navette gratuite che offrono ai cittadini la possibilità di spostarsi riducendo il traffico in città, ma una bocciatura netta alla scelta dell’amministrazione di...

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un plauso alle due navette gratuite che offrono ai cittadini la possibilità di spostarsi riducendo il traffico in città, ma una bocciatura netta alla scelta dell’amministrazione di eliminare la linea 2 che va dalla stazione a Gello. La scelta del Comune di Pontedera non piace alla segretaria della Cisl trasporti. «Su questa linea si è parlato di sperimentazione e di variazione di percorsi che per noi sembrano solo un modo per ridurre un servizio, non certo per svilupparlo: quella tratta effettivamente non ha mai avuto grandi affluenze, ma invece di capirne le motivazioni si è deciso di eliminarla».

Il sindacato va nei dettagli, per spiegare il proprio disaccordo.

«Innanzitutto critichiamo il metodo della sperimentazione, fatta in estate con una città deserta: i dati che ne vengono fuori non possono essere certo presi a riferimento».

La prima polemica, quindi, è sul modus operandi portato avanti dall’amministrazione.

Lamentele anche sulla gestione.

«L’utilizzo di un operatore diverso da quello che gestisce tutto il resto del servizio pubblico ha fatto sì che il personale sulle altre linee urbane non fosse in grado di dare informazioni utili agli utenti della linea 2». Carenza di informazioni, quindi, ma pure di altre forme di comunicazione importanti.

«Inoltre era evidente la carenza di orari alle paline, grafici di segnalazione della nuova linea e la reperibilità dei numeri di telefono da contattare per il servizio a chiamata».

La sfilza delle carenze segnalate dal sindacato Cisl è lunga.

«Tanto per dirne una – si va nello specifico – si è ancora una volta lasciata scoperta via Toscana nella zona industriale di Gello , una decisione che mostra la poca volontà di andare incontro ai lavoratori, allontanando dal servizio anche quei pochi che lo usavano facendosi il percorso a piedi dalla strada provinciale, e che ora sono anche senza un servizio pomeridiano di ritorno. La carenza principale, però, è la frequenza insufficiente che da sempre ha limitato la possibilità di movimento dei cittadini che oggi si trovano, all’atto pratico, con un servizio ancora più ridotto».

Il servizio di fatto si riduce e alcune fasce della popolazione ne risentono. «Consapevoli che le decisioni spesso sono prese per la necessità di amministrare correttamente il patrimonio pubblico, facciamo presente che tra togliere linee, o non concederle, a cittadini che pagano le tasse anche attraverso le attività lavorative e non far pagare niente a chi non produce e non paga le tasse c’è sempre la via di mezzo».

La Cisl chiude con un esempio pratico: «Se per esempio a chi prende la navetta, per andare a fare la spesa al Panorama, gli si facesse pagare anche 50 centesimi, si potrebbe fare una corsa in più per quella persona che pagando il biglietto urbano decidesse di andare per esempio a fare la spesa alla Coop o a lavorare nella zona industriale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa