Il Tirreno

Pontedera

I manicaretti della tavola aiutano l’integrazione

di Serena Di Paola
I manicaretti della tavola aiutano l’integrazione

Circa 120 presenze alla cena coi “Sapori dal Mondo” organizzata a Santa Croce dall’associazione Arturo per avvicinare le diverse culture

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. Si è svolta venerdì sera la seconda edizione di “Sapori dal Mondo”, la cena etnica organizzata dall'associazione Arturo davanti alla propria sede in corso Mazzini. A conclusione dei corsi di italiano per cittadini stranieri, organizzati dall'associazione in collaborazione con l'istituzione Centro Nord Sud e la Società della Salute del Valdarno Inferiore, l'evento è stato allestito come momento di festa che, tuttavia, è riuscito anche a presentarsi come uno spazio d'incontro e d'interazione fra persone di diversa provenienza. La cena, infatti, ha unito simbolicamente le diverse culture persino a tavola, con pietanze della cucina italiana, georgiana, marocchina, albanese e senegalese. A preparare i piatti sono stati i volontari di Arturo e del servizio civile, affiancati da alcuni partecipanti ai corsi.

Il menù è stato aperto da un antipasto variegato composto da melanzane speziate e hachapuri, una schiacciata con formaggio tipica della Georgia, accompagnato da burek albanese, ovvero un impasto con uova, ricotta e yogurt; hanno seguito cous cous di verdure, primo piatto tipico del Marocco, ed un secondo senegalese composto da involtini ripieni di ortaggi e carne. Per concludere, biscotti e thè marocchino alla menta. Ad evidenziare l'integrazione culinaria, i piatti stranieri sono stati affiancati dai formaggi sardi e dalla panzanella toscana.

«Abbiamo deciso di fare una festa aperta a tutta la cittadinanza per favorire un piacevole clima di convivenza e rispetto reciproco, oltre che un'occasione di festa – spiega Annalisa Petri, presidente di Arturo –. Quest'anno, abbiamo avuto almeno 120 presenze, un discreto incremento di cui ci riteniamo soddisfatti».

Anche Mohamed El Khaddah, giovane marocchino volontario di Arturo, valorizza l'importanza del lavoro svolto dall'associazione e sottolinea che si tratta di un'esperienza costruttiva, sia per conoscere nuove persone sia per affrontare problematiche e stereotipi presenti in un contesto sociale in cui fermenta il tema dell'inclusione dei migranti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa