Il Tirreno

Pontedera

Dopo gli abusi scoperti scende il silenzio

di Sabrina Chiellini

La consigliera Giobbi chiede al Comune di dire pubblicamente cosa è stato fatto in seguito alle indagini sulle presunte irregolarità edilizie sul Monte Pisano

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VICOPISANO. Dopo le indagini di carabinieri e polizia municipale sugli abusi edilizi censiti sul Monte Pisano nel territorio di Vicopisano è sceso il silenzio. A chiedere di fare il punto sull’attività svolta e sui passi successivi effettuati dalla pubblica amministrazione due mesi fa ci ha pensato una consigliera comunale dell’opposizione, Marrica Giobbi, del gruppo “Per i cittadini di Vicopisano”, che ha presentato un’interrogazione al sindaco e ha chiesto di poter consultare gli atti. Ma anche di fronte alla richiesta di un rappresentante del consiglio comunale non sono arrivate le risposte.

«Una cortina impenetrabile stride con il principio di trasparenza sugli atti amministrativi, cui aspirano tutti i cittadini ed alimenta sospetti e congetture», non può fare a meno di osservare Giobbi. «Ci si chiede ancora una volta quanti siano gli abusi edilizi sul Monte, quante sono state le ordinanze di demolizione e di ripristino dei luoghi ed il loro contenuto, se sono pervenuti provvedimenti dell'autorità giudiziaria di demolizione e di ripristino dei luoghi, se la Soprintendenza è stata informata con la trasmissione degli atti e se, infine, gli abusi edilizi siano sanabili o meno e in che modo».

Pochi mesi fa il sindaco, Juri Taglioli, ha minimizzato - come era successo durante la campagna elettorale delle amministrative - la portata degli abusi.

«Visitando il Monte, ci si accorge che delle stonature ci sono eccome e la sensazione personale è che, mancando ormai poco alla prossima scadenza elettorale, l'orientamento sia quello di far scorrere inesorabilmente il tempo, che allontana i provvedimenti, che potrebbero far storcere il naso ad una parte di elettorato radicalmente indirizzata da una parte ben precisa», aggiunge Giobbi.

«Ma in questa incredibile storia dove tutto è sempre più sigillato, bisognerà vedere se la norma relativa all'omissione di atti di ufficio valga o meno per Vicopisano. Ci si chiede anche come mai il monte vicarese, che dovrebbe essere incontaminato e proporre una immagine collegata al rispetto della natura, del paesaggio e dell'ambiente, ora qua e ora là presenti stonature, brutte a vedersi che mal si sposano alla vocazione turistica, che si cerca di accreditare: in molti punti i terreni non sono puliti e presentano il proliferare di vegetazione spontanea di ogni tipo, che mal s'addice alla prevenzione degli incendi, anche in prossimità di abitazioni; baracche, eternit ed strutture che degradano il contesto, la fanno un po' da padrone. Cosa si aspetta ad intervenire?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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