Il Tirreno

Pontedera

Brindisi al nuovo stadio del Valdarno

di Stefano Scarpetti
Brindisi al nuovo stadio del Valdarno

Il “Libero Masini” sarà il punto di riferimento del comprensorio

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Restyling completato per il “Libero Masini”, che oggi si metterà il vestito migliore per ospitare la prima gara interna del Tuttocuoio contro il Messina.

Sono stati completati a tempo di record i lavori che interessavano il terreno di gioco, rigenerato oltre che adeguato rispetto alle infrastrutture e agli standard chiesti dalla Lega Pro. La capienza è stata portata a 2.338 spettatori, così ripartiti: 282 nella tribuna centrale coperta, 188 rispettivamente nelle due tribune scoperte posta ai lati di quella centrale, mentre la tribuna sud, quella dalla parte opposta, ha 1.692 posti disponibili ed è interamente dedicata alle tifoserie ospiti. Il costo dei lavori è ammontato a 129.000 euro, coperti da un finanziamento della Regione Toscana di 100.000 e il resto, in egual misura, dai Comuni di San Miniato e Santa Croce.

Ieri mattina, a lavori ultimati, si è svolta una conferenza stampa a cui erano presenti i due Comuni, rappresentati dai due sindaci Osvaldo Ciaponi e Vittorio Gabbanini e dagli assessori allo sport Piero Conselvi e David Spalletti, le due società, Cuoiopelli e Tuttocuoio, rappresentate rispettivamente dal presidente Arcangelo Ceglia e dal vicepresidente Massimo Ciampalini, e l'architetto Luca Tamberi che ha coordinato i lavori.

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi: «Siamo riusciti a portare a termine un progetto molto importante, in una situazione molto difficile. Sono stati fatti degli interventi su una struttura gia esistente, per permettere al Tuttocuoio di disputare le proprie gare interne. Colgo l'occasione per ringraziare la Regione Toscana, per i fondi che ha stanziato soprattutto per rigenerare il terreno di gioco. Ringrazio anche le ditte, che, non facendo ferie, hanno lavorato senza sosta in quest'estate e hanno permesso di rispettare i tempi».

Questo accordo congiunto tra queste due realtà ha una grande rilevanza, visto che potrebbe essere uno spot per l'Unione dei Comuni in fase di lancio. «Oggi c'è una struttura, che vorrei chiamare stadio del Valdarno, con due società che rappresentano un comprensorio – prosegue il primo cittadino di Santa Croce –. Abbiamo l'occasione, ospitando importanti realtà italiane, di far conoscere la nostra realtà e diffondere la nostra principale attività, quella legata alla lavorazione delle pelli».

A Ciaponi fa eco il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbianini, il quale fa chiarezza sulla provenienza dei soldi per finanziare questo progetto: «I soldi per finanziare la ristrutturazione dello stadio non sono stati tolti alla comunità, abbiamo attinto ad una cifra che avevamo a disposizione per lo sport. Una volta che il Tuttocuoio ha vinto il campionato, ci siamo trovati a un tavolo per parlare del Leporaia di Ponte a Egola. È stato subito chiaro che la spesa era troppo ingente e i tempi troppo stretti per i lavori che era necessario fare».

Per la spiegazione tecnica dei lavori ha parlato l’architetto Luca Tamberi: «Per quanto concerne il terreno di gioco, il vero e proprio collaudo sarà rappresentato da un temporale, anche se pensiamo che abbiamo sufficienti garanzie in questo senso. Poi sono state messe le segnalazioni dei vari settori, sono state ampliate la sala stampa e la sala antidoping ed è stata realizzata una sala di primo soccorso con defribillatori e maschere di ossigeno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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