Finanza
Amina chiama a casa Ritrovate in Francia le ragazze scomparse
VOLTERRA. All’ora di cena arriva quella telefonata attesa ormai da quasi una settimana. Dall’altra parte della cornetta di casa Charouk c’è Amina, la ragazza 15enne fuggita di casa sabato scorso...
VOLTERRA. All’ora di cena arriva quella telefonata attesa ormai da quasi una settimana. Dall’altra parte della cornetta di casa Charouk c’è Amina, la ragazza 15enne fuggita di casa sabato scorso insieme all’amica coetanea Elena Angrisani di Torino conosciuta su Facebook. «Sono emozionato, non riesco a parlare, mi ha solo detto che sono vicino a Lione e che stanno bene entrambe, stiamo partendo per andarla a riprendere». È direttamente il padre dell’adolescente a raccontare al Tirreno, quasi in real time, la telefonata della figlia e la fine di un incubo.
Dopo estenuanti ricerche a tappeto in tutto il Volterrano e l’Alta Valdicecina dove risultava l’ultima intercettazione di lunedì di uno dei cellulari delle due amiche.
Nella giornata di ieri la famiglia, residente a Colle Val D’Elsa, aveva battuto tutta la zona del Lungomonte, partendo da Cascine di Buti, dove era stata segnalata la presenza di due ragazze somiglianti alle foto.
Una signora della zona, infatti, aveva scritto sul sito www.iltirreno.it di aver visto qualcuno somigliante. «Ieri mi sono recata a camminare alle piste ciclabili di Cascine di Buti e mi sembra di aver visto una ragazza simile pattinare con un’amica, può darsi che mi sbagli, ma aveva anche i capelli rossi».
Le ricerche sono risultate vane, ma le due famiglie, compresa quella torinese, non si sono mai perse d’animo.
«Amina è molto sensibile – aveva detto la mamma –. È sparita poco prima del 2 settembre, il giorno in cui avrebbe dovuto fare gli esami di riparazione, penso che i problemi a scuola abbiano influito sul suo comportamento e credo anche qualche problema all’interno del condominio in cui viviamo. Tutto si risolve, le vogliamo bene, non siamo arrabbiati e l’aspettiamo a casa».
Il desiderio si avvera. Grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine italiane e non solo, le due adolescenti vengono ritrovate in Francia, vicino a Lione. Subito scattano gli accertamenti: sono loro.
Così intorno alle 20.30 di ieri Amina chiama a casa. Un sussulto per la mamma, il padre e i fratelli che piangono dalla gioia. «Un sospiro di sollievo indescrivibile, abbiamo pensato il peggio: adesso ci interessa solo andare a riprendere la nostra Amina», chiude il padre.(g.b.)
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