Il Tirreno

Pontedera

Liquidato dallo Stato dopo oltre trent’anni

di Gianni Bianchi
Liquidato dallo Stato dopo oltre trent’anni

Un pensionato 80enne di Pomarance viene chiamato dall’Agenzia delle Entrate per riscuotere il suo credito di una imposta locale abrogata nel 1998

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POMARANCE. Liquidato dallo Stato a distanza di oltre trent’anni. La telefonata arriva nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate: così la comunicazione di quei 2mila euro relativi al credito Ilor maturato, tra capitale e interessi, nel 1980 suona come una sorpresa al pensionato 80enne di Pomarance, ex artigiano.

L’uomo negli anni Settanta e Ottanta dello scorso secolo, aveva gestito un’azienda artigianale di lavori edili, la quale godeva del beneficio dell’esenzione decennale Ilor, imposta locale sui redditi abrogata nel ’98 (l’attuale Irap).

L’Agenzia delle Entrate comunica al pensionato che il credito Ilor relativo al 1980 è in pagamento. Trent’anni dopo.

L’ex artigiano, per poter entrare in possesso della somma messa in liquidazione, viene invitato a presentare la documentazione, la titolarità del credito e la documentazione storica riguardante l’azienda. Carte, queste ultime da reperire fra i vecchi documenti aziendali, oppure recandosi alla Camera di Commercio e qui richiedere una certificazione storica. Il vecchio artigiano durante la telefonata si ritrova in grossa difficoltà, visto che di questi argomenti fiscali ormai non ne parlava più da decenni a causa del tempo trascorso e dal suo attuale diverso status. Senza contare che, comprensibilmente, non essendo esperto in materia, subito non riesce a capire se si tratta di soldi da dare oppure da avere.

Una volta capito che si trattava di soldi da incassare, piacevolmente sorpreso, prende nome e numero di colui che segue la pratica e ringrazia.

Riagganciato il telefono, il pensiero del pensionato va al suo vecchio ragioniere, quello che seguiva la contabilità della sua azienda.

Rintracciando il contabile avrebbe trovato velocemente tutti i documenti di cui aveva bisogno.

Terminate le ricerche, scartoffie alla mano, l’ex artigiano si presenta all’Agenzia delle Entrate. Non mancando di chiedere a chi di dovere la cosa più importante: «Quando arrivano i soldi?».

L’impiegato incaricato della pratica, con pacatezza olimpica, risponde: «Arrivano arrivano, ma non subito, poi ora si va anche in ferie, dopo, con calma, vedremo».

Replica immediata del pensionato: «Caro lei, ma se con questa vostra calma passano altri trentatre anni, forse qualcuno sarà ancora vivo ma il sottoscritto non lo troverete più, come un nuovo Cristo, avrà cambiato indirizzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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