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Anche il villaggio degli ultimi alla Festa Medievale

Anche il villaggio degli ultimi alla Festa Medievale

Staffoli è pronta al salto all’indietro nel tempo. Si comincia domenica mattina con la passeggiata sulla Francigena

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Salto all’indietro, l’8 settembre, per la frazione di Staffoli, con la terza edizione della Festa Medievale.

«Un evento denso di appuntamenti – spiega il sindaco Osvaldo Ciaponi – voluto dall’amministrazione come potenziamento della zona residenziale di Staffoli in qualità di capoluogo delle Cerbaie e centro propulsivo del territorio».

«La mattina di domenica – afferma Uberto Follati, rappresentante di Avis, Pro loco e associazione “In ricordo di Simone Mazzanti” – si terrà una passeggiata lungo un tratto dell’antica via Francigena, quella percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma, che si concluderà al Ponte Mediceo di Ponte a Cappiano. Le taverne saranno sempre aperte e nel pomeriggio si terranno giochi in strada, un corteo storico e altri spettacoli, come quello dei Saraceni o la Lectio Brevis ad opera dei professori Giancarlo Andreanini e Alberto Malvolti sull’Ordine dei cavalieri del Tau. La serata terminerà con una cena medievale gestita, dopo la quale si potrà assistere alla Vesta, uno spettacolo di fuoco che farà rivivere l’atmosfera dell’epoca».

Silvio Della Maggiore spiega perché si tiene una festa di questo genere proprio a Staffoli, dove sembra non esserci traccia di torri merlate o ponti levatoi: «Perché si trova al centro dei boschi delle Cerbaie dove passa l’importantissima via Francigena. Inoltre, l’impegno dei volontari, che si sono cuciti da soli i costumi da indossare, ha contribuito a rendere la festa qualcosa di diverso dalle altre: i visitatori, infatti, potranno addirittura interagire con i figuranti che racconteranno la storia dei personaggi messi in scena».

Un’altra attrazione innovativa sarà l’animazione del villaggio degli ultimi, ad opera dei cavalieri del Tau (21 membri della Pubblica Assistenza rappresenteranno i propri antenati curando storpi e lebbrosi).

«La riscoperta dei borghi minori e il miglioramento dell’offerta turistica – evidenzia l’organizzatore della festa, Lorenzo Mannini – sono importanti per aiutare l’economia a intraprendere nuove strade, fornendo la possibilità di ripartire dai piccoli centri».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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