Lutto
Un invito a papa Francesco «Venga in visita a San Miniato»
L’appello dei sindaci e del vescovo: l’occasione è quella dei 400 anni dalla morte del pittore “il Cigoli” Il pontefice appena eletto aveva pregato proprio sotto un dipinto dell’artista sanminiatese
ROMA. «Il mio cuore è pieno di gioia nel vedervi così numerosi in questa basilica, siete davvero un bello spettacolo».
Con queste parole il Vescovo Tardelli ha cominciato l’omelia della Messa celebrata in San Giovanni in Laterano con tutti i sacerdoti della diocesi al termine della seconda giornata di pellegrinaggio. Davvero impressionante infatti la grande basilica papale ricolma dei 1800 pellegrini sanminiatesi.
Per tutti loro la giornata è cominciata molto presto: alle 7.30 infatti si sono aperti i cancelli di piazza San Pietro e, sia i pellegrini che hanno pernottato a Roma che quelli arrivati all’alba Si sono riversati nellla piazza, riempita stamattina Da circa 60.000 fedeli. Sul sagrato della basilica aveva Invece un posto riservato il Vescovo di San Miniato, accompagnato da tutti i primi cittadini della diocesi e dal presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni. Papa Francesco si è presentato in piazza con anticipo, girando a lungo tra la folla e salutando quasi personalmente i fedeli presenti. Alle 9 l’udienza, durante la quale il pontefice ha voluto ricordare i giorni trascorsi a Rio de Janeiro per la gmg lasciando alla folla tre parole su cui meditare: accoglienza, festa e missione. Il Papa si è poi rivolto in particolare ai giovani, invitandoli ad essere speranza per il mondo.
Al termine dell’udienza monsignor Tardelli ha potuto salutare personalmente il santo Padre, mentre il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini gli ha consegnato un invito ufficiale firmato da tutti i sindaci della diocesi e dal presidente della provincia. L’invito è stato fatto per congratularsi con il Papa per la sua recente elezione a pontefice e per onorare il quattrocecentenario dalla morte del pittore Lodovico Cardi detto il Cigoli, originario di San Miniato. Papa Francesco infatti, durante la sua visita alla basilica di Santa Maria Maggiore nei giorni successivi alla sua elezione, aveva pregato proprio sotto al dipinto dell’Immacolata del Cigoli. Dopo l’udienza il Vescovo ha potuto pranzare con le autorità e gli altri pellegrini. Il pranzo, come la cena della sera precedente, si è svolto in una clima di vera familiarità: sono stati festeggiati anche dal Vescovo infatti un giovane e una bambina che in questi giorni compivano gli anni. Alle 17 appunto la grande Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano presieduta da monsignor Tardelli che è arrivato all’altare in processione con tutti i sacerdoti presenti, i religiosi, i diaconi e i seminaristi. Tra i pellegrini che affollavano la chiesa presenti anche la corale di San Genesio, che ha animato la celebrazione, e il presidente della Stella Maris Maffei.
La messa è stata seguita da molti in diretta streaming sul sito della diocesi. Il Vescovo a proposito Si è detto contento del fatto che anche gli ammalati, gli anziani e i monaseri di clausura potessero essere in comunione con i Roma.
Durante l’omelia Tardelli si è soffermato sulla situazione preoccupante della Siria, dicendo come “mentre soffiano venti di guerra nel mondo noi viviamo oggi la possibilità di un mondo nuovo, in cui l’amore vince su ogni avversità”.
«La fede infatti – ha continuato il Vescovo – non ci aliena mai dal mondo, ma ci incarna in esso. Il Vescovo conclude poi la sua omelia esprimendo ancora una volta la sua personale soddisfazione per l’esito del viaggio e ringraziando i fedeli per aver risposto all’invito con particolare entusiasmo. “La chiesa di San Miniato è tutta qui!” E’ l’ora di tornare ai pullman per mettersi in viaggio; si va via con i piedi stanchi ma con il cuore contento».
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