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Paese Novo si prepara al Palio

Paese Novo si prepara al Palio

Pomarance, meno 3 alla sfida. Il capitano: il rione è una compagnia teatrale

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POMARANCE. Meno 3 al grande giorno del tradizionale palio di Pomarance e le contrade di scaldano. Qui Paese Novo. In pratica è la zona nord di Pomarance, dove sono l’ambulatorio, il parco della Rimembranza e la scuola superiore. I bianco verdi del Paese Novo sono saliti sul gradino più alto del podio di questa originale manifestazione 8 volte. Ma purtroppo, attualmente, detengono un record, un digiuno di vittorie lungo circa quindici anni. «Il rione è un po' come una vera e propria compagnia teatrale – spiega Sofia Brunetti, capitano del Paese Novo - ci sono coloro che si occupano di scrivere la storia ed i dialoghi e coloro che interpreteranno i ruoli necessari. Solitamente poi le donne si occupano di confezionare abiti ed accessori, e gli uomini svolgono l'importantissimo ruolo di scenografi, realizzando il palco sul quale si svolgerà lo spettacolo. Ognuno quindi apporta il proprio contributo in base alla predisposizione naturale, al carattere ed agli impegni personali. Solitamente si cerca sempre di condividere tra tutti i contradaioli le varie fasi di realizzazione così da avere pareri diversi e favorire il dialogo, la partecipazione e la condivisione».

Sono pertanto decisi, ognuno impegnandosi a fondo nel ruolo che gli è stato assegnato, a fare in modo di interrompere la striscia negativa di sconfitte. In ogni caso i momenti di gloria non sono mancati. «I ricordi sono tantissimi, anzi troppi, davvero troppi – continua Sofia - ciascuno di noi ha almeno un ricordo legato al Palio, ed ai giorni che lo precedono, perché quelli sono i momenti più frenetici ed emozionanti, spesso succede durante le cene che i contradaioli più anziani raccontino alle nuove generazioni “di quella volta che” ed in questo modo si consolidano i rapporti che poi sono alla base di questa manifestazione». Un evento che vive di passione tangibile. « Una vera e propria passione che può sembrare quasi stupida ed esagerata a chi non ha mai vissuto la contrada dal suo interno - chiude - a il Palio è veramente una cosa che o si odia o si ama, non ci sono vie di mezzo, si può anche semplicemente assistere ai vari spettacoli, ma non c'è niente di più emozionante per chi ha lavorato ed ha creduto in questo progetto del sentire la marcia dei tamburi durante il giorno del Palio».

Gianni Bianchi

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