La manifestazione
Don Backy e il Leone d’oro
Al cantautore santacrocese il premio alla carriera conferitogli a Lido di Venezia
SANTA CROCE. «I premi si cominciano a dare quando si è troppo vecchi per apprezzarli». Così, con ironia tipicamente toscana il cantautore Don Backy – all’anagrafe santacrocese Aldo Caponi – ha salutato il conferimento del premio “Leone d’oro alla carriera e trofeo gondola d’oro”, assegnatogli dal comitato Promolido di Venezia. Il comitato è composto da molteplici realtà artistiche - culturali ed imprenditoriali della città di Venezia, isole comprese. Questa la motivazione del presidente M° Renzo Stevanato”, che è anche “braccio” operativo dell’associazione “Mario del Monaco”: “Ravvisiamo nell’artista Don Backy figura di spicco ad ogni effetto, nel vasto panorama nazionale ed internazionale per aver testimoniato, nel corso della sua lunga carriera, ancor oggi “piena” ed in linea con i tempi fermenti di novità artistiche, una coerenza stilistica ed interpretativa sia sul piano musicale e particolarmente sul piano vocale mantenendone se non migliorandone le prestazioni tecniche & fonetiche». A tal fine, il comitato del premio decide e chiede all’’artista Don Backy di essere «Testimonial di un progetto etico ministeriale ufficiale al fine di valorizzare e sostenere ancor oggi tanti artisti, spesso, ingiustamente quasi dimenticati se non lasciati come triste Amarcord. Grazie, Don Backy».
Don Backy ha interpretato come attore, film diretti da registi importanti, e non soltanto “pellicole di musicarelli”.
Mentre tra i vari premi vanta di aver ottenuto il Fiorino d’oro della città di Firenze, pur essendo un pisano di provincia. Continua a comporre canzoni di successo, portate al successo anche da Mina, e a cantarle a sua volta. Mentre ha smesso di proporle al festival di Sanremo.
Luciano Gianfranceschi
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