Finanza
Cerimonia per la Liberazione
Festa per la libertà che ha il nome delle vittime delle stragi naziste
CASCINA. Cascina ha commemorato il 69esimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. Le autorità hanno percorso le vie del centro storico di Cascina con un corteo che ha deposto corone di alloro ai cippi che ricordano le vittime delle guerra e i martiri della libertà.
Particolarmente significativa la deposizione della corona al monumento in piazza Caduti. Erano presenti Alessio Antonelli, sindaco di Cascina, Michele Silicani, sindaco di Stazzema, Ivan Ferrucci, consigliere regionale, Claudio Betti, presidente Anpi sezione di Cascina, i rappresentanti dei comuni di Marzabotto, Fivizzano, San Giuliano Terme, Lari, Calci, Bientina, della Provincia di Pisa, il vice prefetto vicario di Pisa, Valerio Massimo Romeo, Paola Viegi, presidente del Consiglio comunale di Cascina, il tenente colonnello Franco Fiorentini della 46esima brigata aerea di Pisa, i rappresentanti dell'Associazione combattenti e reduci di San Frediano e di Cascina, dell'Associazione mutilati e invalidi di guerra, dell'Avis, della Pubblica assistenza, dell'Associazione nazionale finanzieri d'Italia e delle forze dell'ordine. «Oggi è una festa di libertà -ha esordito il sindaco Antonelli nel suo intervento- libertà che a Cascina porta il nome di Comasco Comaschi, di Elio Vagelli, di don Fiore Meneguzzo, parroco di Mulino di Stazzema morto nell'eccidio del 1944».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google