La manifestazione
Borgo festeggia il Crocifisso e sogna un “regalo” speciale
A Casciana Alta otto giorni di celebrazioni per l’immagine esposta dopo 50 anni Il paese rivuole il dipinto di Memmi prelevato per il restauro e poi custodito a Pisa
LARI. Un paese in festa con un sogno nel cuore. A Casciana Alta scattano sabato i festeggiamenti dell'antico Crocifisso che viene custodito all'interno della chiesa di San Nicola. La settimana di solenni celebrazioni culminerà il 15 settembre con la processione per le vie del paese. Ma il regalo più bello potrebbe arrivare dal Museo di San Matteo a Pisa, dove si trova il Polittico di Lippo Memmi cognato di Simone Martini, opera che fu prelevata negli anni Settanta all'interno della chiesa di Casciana Alta per essere restaurata. Ora, dopo quarant'anni, il consiglio parrocchiale, tramite la Diocesi di San Miniato con l'ok del vescovo Fausto Tardelli, ne ha richiesto la restituzione. Che potrebbe avvenire proprio in occasioni dei festeggiamenti della commemorazione giubilare dell'antico Crocifisso.
Si tratta di una scultura lignea presumibilmente di arte fiorentina cinquecentesca di autore ignoto e preesistente nell'antica chiesa di San Nicola edificata in tale periodo. Nel 1856 l'edificio originario fu ristrutturato completamente a seguito dei danni subiti dal terremoto del 14 agosto 1846.
A seguito della ristrutturazione dell'edificio il Crocifisso fu spostato dell'altare maggiore in un altare laterale che, da sommarie ricerche, risulta provenire dalla Basilica di San Paolo in Ripa d'Arno di Pisa. Da allora ogni 25 anni la venerata immagini viene tolta dalla teca che la contiene ed esposta ai fedeli, prima della processione che si snoda per le antiche vie del paese. Una festa che ha sempre avuto una valenza spirituale e religiosa molto importante. L'ultima processione risale al 1963: per ragioni logistiche infatti non fu celebrata nel 1988. Quella del 2013 per Casciana potrebbe dunque essere una ricorrenza di duplice importanza in quanto tutti i paesani aspettano con trepidazione il ritorno del Polittico di Memmi, originariamente collocato nella Cappella dedicata a Santo Stefano in Vivaia distrutta dal terremoto del 1856 e quindi traslato nella chiesa di Casciana Alta.
Dopo il restauro il dipinto fu riconsegnato al parroco, don Larino Regoli che, terrorizzato dall'idea che potesse essere rubata, la nascose in un luogo segreto. La Sovrintendenza nel corso di un'ispezione non ritenne la locazione del polittico consona al suo valore artistico-storico, pertanto lo requisì esponendolo nel Museo di San Matteo a Pisa e dove tutt'oggi vi è esposto.
Nel tempo non sono mancate varie prescrizioni da parte della Sovrintendenza della messa in sicurezza della Chiesa, che con sacrifici e perseveranza sono state in linea di massima tutte eseguite (a cominciare dall'impianto di allarme). Pertanto l'edificio è pronto per riaccogliere il suo " gioiello ". La Chiesa di San Niccolò di Casciana Alta ha già al suo interno altre mirabili opere: il San Giuliano di Orazio Fidani, la Sacra Famiglia di Agostino Ciampelli, due grandi tele rappresentanti: la Circoncisione e la Madonna del Rosario di Santi di Tito, recentemente restaurate con l'aiuto della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pisa e altre opere in attesa di restauro.
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