Toscana
Sanità, Regione nel mirino c’è il sostegno dell’ex leghista
Al consiglio comunale aperto sfilano sindaci e comitati dei comuni sede dei “piccoli ospedali” Presente anche l’europarlamentare Morganti a difesa dei presidi. Pochi i volterrani in sala
VOLTERRA. Un’assenza che pesa quella dell’assessore regionale alla Sanità. E che apre il varco a uno sfogo collettivo dei tanti sindaci e comitati di Comuni sede dei cosiddetti “piccoli ospedali” intervenuti - persino dall’isola d’Elba – al consiglio comunale aperto su riforma sanitaria, diritto alla salute e introduzione delle dibattute Case della salute. A dare sostegno alla causa anche l’europarlamentare, ex leghista, Claudio Morganti insieme ai consiglieri regionali Gian Luca Lazzeri di Più Toscana (la vecchia Lega Nord) e Marina Staccioli di Fratelli d’Italia. Sul banco degli imputati la Regione.
«Il piano sanitario regionale è scaduto nel 2010 e a fronte di questo vuoto la Regione sta andando avanti a suon di delibere di giunta: noi abbiamo solo chiesto di togliere nel documento che ci riguarda il passaggio che parla di “piccoli ospedali che saranno riconvertiti”, ma l’assessore ha detto no: solo così saremo sicuri che l’introduzione della Casa della salute non sarà la morte del nostro ospedale», introduce la seduta il padrone di casa, il sindaco Marco Buselli. In sala tanti “ospiti” arrivati da Lunigiana, Casentino, montagna pistoiese, Maremma, Lucchesia e pochi volterrani per un totale di un centinaio di persone. Volterra ribadisce il suo “no” alla Casa della salute all’interno del presidio ospedaliero: a spiegare l’istanza è il presidente di Sos Volterra, Alberto Chiodi presente con tanti attivisti anche dell’altro gruppo Difendiamo l’ospedale. «Fa paura quella parola “riconversione”», dice e guarda avanti: «In futuro non vorremmo che si verificasse sul territorio lo schema assistenza domiciliare e Casa della salute a Volterra e a Pontedera». Si ricordano i tanti chilometri di strada tutta curve che si impiegano dal borgo di Sasso Pisano per arrivare a Volterra, figuriamoci a Pontedera. A portare avanti l’istanza del suo Comune anche il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini, in sala con il collega di Pomarance, Loris Martignoni.
«Vogliamo poter vivere in maniera dignitosa anche nelle zone marginali», dice la sua il sindaco di Pontremoli. Il collega di Capalbio fa un appunto a Marroni: «È sua abitudine disdire all’ultimo momento», sottolinea.
Parole e numeri dal consigliere Lazzeri: «L’ospedale di Volterra costa 16 milioni all’anno e secondo la Regione starebbe fuori di 5 milioni: proponia di tagliare non partendo dal basso, dai piccoli ospedali, ma dalle teste dei dirigenti. La Toscana è quella che ne ha di più in Italia». Parole di sostegno dall’europarlamentare, ex leghista, Claudio Morganti: «Diritto alla salute e diritto di vivere dove si vuole: sono due cardini da tutelare». Attacchi alla Regione: «Qua da noi dobbiamo preoccuparci di malasanità considerati gli episodi che stanno capitando: è inammissibile che uno Stato serio non riesca a garantire un pari diritto alla salute a tutti i cittadini». e chiude: «Invito i 24 sindaci uniti in questa causa ad andare avanti».
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